Nel M5S si litiga sui sottosegretari, Conte costretto a dare altri 7 giorni

L'editoriale di Nico Perrone, direttore dell'Agenzia di stampa Dire, per Direoggi | Edizione del 12 settembre
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – Figuraccia e voci che si rincorrono. La nomina dei nuovi sottosegretari e viceministri, che completeranno la squadra del Governo Conte, slitta a giovedì prossimo. Il presidente del Consiglio non ce l’ha fatta a piegare le resistenze soprattutto del M5S che ancora non ha pronta la lista con i suoi 24 nomi. Il Consiglio dei ministri, che oggi doveva nominarli, è durato solo 15 minuti.

Preso atto che non c’era ancora il via libera, a Conte, che fino all’ultimo aveva insistito sull’urgenza, non è rimasto che dare altri 7 giorni per chiudere la partita. Non sarà facile. Nel Movimento sono centinaia i candidati e alla fine, gira che ti rigira, 24 saranno contenti e tutti gli altri incavolati. Non solo: nei Palazzi della politica intanto si rincorrono voci su tensioni tra i ministri del M5S, con alcuni che spingono per piazzare i propri sottosegretari ed altri che accusano di essere stati scavalcati.

Godrà il leader della Lega, Matteo Salvini, che in queste ore sta battendo l’Umbria borgo dopo borgo. Dopo lo scandalo che ha travolto la presidente del Pd, si voterà a fine ottobre. Tra i Dem ci sono forti spinte per un’alleanza con il M5S. In questo caso, si ragiona, meglio avere un presidente ‘grillino’ ma vincere insieme, che arrivare secondi o terzi… permettendo a Salvini di rafforzarsi, di presentarsi ancora come vincitore che aspetta solo le prossime elezioni per tornare a chiedere ‘pieni poteri’ a furor di popolo.

Dal M5S, dicono tristi alcuni esponenti del Pd, sono arrivati solo dei ‘no’: «Non capiscono che si stanno dando la zappa sui piedi, che se il leader della Lega tornerà a vincere alle regionali per loro sarà la disfatta; mentre se verrà sconfitto in Umbria, Calabria, Emilia-Romagna… saranno i suoi leghisti a toglierlo di mezzo».

Questi i ragionamenti, conditi anche da un qualche allarme sulla tenuta fisica del Capitano: «Avete visto l’occhio di Salvini? Ha problemi di salute, come Berlusconi indossa gli occhiali scuri ai comizi”.

LEGGI DIREOGGI | EDIZIONE DEL 12 SETTEMBRE

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Leggi anche:

12 Settembre 2019
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»