Migranti, Binetti: “La battaglia sui diritti civili valga anche per loro”

Quando si invocano "i diritti civili, non dobbiamo pensare solo ai diritti individuali, ma anche a quelli sociali, dei migranti, che hanno come tutti il diritto alla vita, al lavoro, alla casa, alla salute". Paola Binetti, parlando alla Dire dalla festa dell'Udc a San Giovanni Rotondo, dove stamattina è intervenuta alla tavola rotonda sui diritti delle persone, considera questo un comune denominatore con cui affrontare i "temi complessi" dell'attualità, dalle unioni civili ai grandi esodi di profughi.
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binettiQuando si invocano “i diritti civili, non dobbiamo pensare solo ai diritti individuali, ma anche a quelli sociali, dei migranti, che hanno come tutti il diritto alla vita, al lavoro, alla casa, alla salute”. Paola Binetti, parlando alla Dire dalla festa dell’Udc a San Giovanni Rotondo, dove stamattina è intervenuta alla tavola rotonda sui diritti delle persone, considera questo un comune denominatore con cui affrontare i “temi complessi” dell’attualità, dalle unioni civili ai grandi esodi di profughi.  Ed è “l’umanità e la solidarietà” che va attivata per potere leggere nel modo giusto la questione dei diritti sociali dei migranti.

Lo ha ben capito Angela Merkel che, per Binetti, in questa emergenza storica, “sotto certi aspetti è stata un garante e un fattore di stabilizzazione. Se sulla Grecia aveva mostrato incertezze e titubanze, sui migranti ha saputo dare una risposta chiara e determinata che è servita positivamente a coinvolgere gli altri Stati europei”. E non è estranea a questa lungimiranza della Cancelliera, “la sua sensibilità di donna”, sottolinea Paola Binetti, che considera la Germania un esempio di “sistema politico in grado di uscire dalle sacche dell’egoismo nazionale per aprirsi a un intero popolo che contribuirà a svecchiare la vecchia Europa”. Infatti, i migranti “determinano una necessità di rivedere i nostri stili di vita, porteranno anche a un rilancio dei consumi e immetteranno nuova linfa vitale e creativa in Europa”. I cattolici, in più, considerino che “dalla Siria arrivano anche i cristiani perseguitati e per noi è ancor di più un atto dovuto aiutarli. Come, comunque, bisogna fare anche con i musulmani o quelli di qualunque altra religione”.

Ma in Italia c’è Salvini: “Io credo- chiude Binetti- che lui è in questo momento la persona che esprime i lati bui di ognuno di noi, quello un po’ violento, quello della paura e della rabbia”.

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