ROMA – Entra nel vivo lo spettacolo delle Perseidi: questa notte, tra il 12 e il 13 agosto, la pioggia di meteore (le cosiddette stelle cadenti) raggiungerà la massima intensità e il momento di visibilità ideale. L’assenza della Luna, in fase di Luna nuova, garantisce, poi, quest’anno la volta celeste totalmente priva di bagliori naturali, creando le condizioni osservative più favorevoli dell’ultimo decennio.
Nelle zone lontane dall’inquinamento luminoso sarà possibile contare oltre 100 meteore all’ora. Frequente anche la comparsa dei bolidi, frammenti di dimensioni maggiori capaci di generare scie luminose e colorate per diversi secondi.
Il fenomeno è originato dai detriti rilasciati dalla cometa 109P/Swift-Tuttle. Impattando l’alta atmosfera terrestre alla velocità di circa 59 chilometri al secondo, questi granelli si inceneriscono per attrito, ionizzando l’aria e tracciando i tipici solchi di luce.
L’orario migliore per l’osservazione comincia a mezzanotte e prosegue fino all’alba, con la costellazione di Perseo, il radiante da cui sembrano scaturire le scie, progressivamente più alta sull’orizzonte a Nord-Est. Per la visione non occorrono telescopi o binocoli: l’occhio nudo garantisce l’ampiezza di campo necessaria, purché si conceda alla vista un adattamento di circa venti minuti al buio.
L’ORIGINE DELLE ‘LACRIME DI SAN LORENZO’
Le chiamiamo ‘stelle cadenti’, ma non sono affatto stelle: sono ciò che resta di una cometa. Lo sciame delle Perseidi è originato dalla cometa Swift-Tuttle, scoperta nel 1862 e il cui ultimo passaggio risale al 1992. Fu l’astronomo Giovanni Virginio Schiaparelli a stabilire, nel XIX secolo, una connessione tra le meteore e la cometa indicata, meccanismo questo di interesse generale per gli sciami.
Le meteore sono osservabili ogni notte serena dell’anno, ma è possibile scorgerne in maggior numero proprio in corrispondenza di questi incontri “orbitali”, quando dunque vi è una maggior quantità di polvere pronta ad entrare nell’atmosfera. In tali casi si parla di sciami di meteore: quello di agosto è solo il più popolare, ma ve ne sono altri di notevole interesse nel corso dell’intero anno. Il numero di meteore effettivamente visibili conosce sensibili fluttuazioni. In primo luogo, le piogge più intense sono quelle prossime al ritorno della cometa, che rifornisce la propria traiettoria di polvere “fresca”.




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