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Rio 2016, avventura olimpica per 8 ragazzi autistici del Bambino Gesù

Atterrati in Brasile lunedì insieme a la nazionale maschile di spada
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rio2016002ROMA – Sono atterrati a Rio lunedì mattina per iniziare la loro avventura olimpica al seguito della Nazionale italiana maschile di spada. Sono gli 8 ragazzi con disturbo dello spettro autistico protagonisti del ‘Progetto Rio 2016’, l’iniziativa promossa dall’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma in collaborazione con Aita Onlus e Accademia Scherma Lia. I ragazzi alloggiano nei pressi del villaggio olimpico e vivono in 4 appartamenti separati insieme ai medici accompagnatori della Neuropsichiatria infantile del Bambino Gesù.

Le giornate scorrono via veloci tra una gara di scherma, una partita di beach volley, una gita nei luoghi storici di Rio e una visita casa Italia. E poi gli incontri con Fiona May, Andrea Lucchetta, Carlton Myers e tanti altri campioni, del presente e del passato. Domenica prossima saranno tutti presenti al palazzetto per tifare la nazionale italiana maschile di spada, prima del volo di rientro programmato per mercoledì 17.

“Si tratta di un’esperienza fortemente formativa per i ragazzi- spiega il professor Stefano Vicari, responsabile della Neuropsichiatria infantile dell’ospedale pediatrico- Tutti i giorni la loro autonomia viene costantemente stimolata. Si tratta di un’esperienze vissuta da protagonisti”. Un progetto che, aggiunge il dottor Luigi Mazzone, neuropsichiatra infantile del Bambino Gesù, maestro federale di scherma e mental coach della Nazionale, potrebbe contribuire “ad un radicale cambiamento nell’integrazione di persone con autismo all’interno del contesto sportivo. Un’iniziativa pioneristica nel suo genere e che in termini di inclusione sociale della disabilità ha dei risvolti importanti”.

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Il ‘Progetto Aita’ Onlus supporta le strutture specializzate in Neuropsichiatria infantile e propone iniziative ludico-sociali, così da migliorare la qualità  della vita e i percorsi terapeutici dei bimbi e delle loro famiglie. Il progetto ‘Accademia Scherma Lia’, nato dalla collaborazione di ‘Progetto Aita Onlus’ con l’unità operativa complessa di Neuropsichiatria infantile dell’Ospedale Bambino Gesù, coinvolge attualmente 15 bambini con disturbi dello spettro autistico che sono stati avviati alla pratica della scherma, insieme ad altri coetanei normotipici.

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