hamburger menu

Il Tar del Lazio sospende il decreto di revoca dell’A24-A25 alla società “Strada dei Parchi”

Discussione nel merito ci sarà il 7 settembre

12-07-2022 14:45
FacebookTwitterLinkedInWhatsAppEmail

Di Marianna Gianforte

L’AQUILA – Il Tar del Lazio, con un provvedimento firmato dal presidente della IV sezione Roberto Politi, ha sospeso gli effetti del decreto 85 del 7 luglio che, oltre a determinare la revoca della concessione delle tratte autostradali A24 e A25 alla società ‘Strada dei Parchi’ disciplina anche il passaggio di consegne (temporaneo) ad Anas e i termini di questa gestione. Dalle 12 di oggi, dunque, il dispositivo del Tar riavvolge il nastro e tutto torna esattamente come prima: gestione nelle mani della società ‘Strada dei Parchi’, che può cantare vittoria almeno momentaneamente. Il giudice ha disposto che la discussione del ricorso nel merito avverrà in sede collegiale il 7 settembre 2022 e sarà discussa, per l’appunto, la richiesta di sospensiva del disposto amministrativo. Dunque, due mesi di ‘pausa’ durante i quali i legali del gruppo avranno anche il tempo di rafforzare il loro impianto accusatorio nei confronti del Governo che giovedì scorso ha dato il via libera alla revoca anticipata in danno, cioè per inadempienze contrattuali, della concessione in scadenza nel 2030.

 A24/A25, AD STRADA PARCHI: DAL GOVERNO PRECISA VOLONTÀ PUNITIVA

 “Il giudice della IV sezione del Tar Lazio ha accolto la nostra richiesta cautelare e ha disposto la sospensione degli effetti del decreto. Nel giro di 24 ore dal momento in cui lo abbiamo depositato, dunque, siamo tornati i gestori delle due tratte. Il giudice ha, evidentemente, valorizzato le nostre argomentazioni. Si ricomincia da dove avevamo interrotto”. Così l’amministratore delegato di ‘Strada dei Parchi’, Riccardo Mollo, commenta la notizia della sospensione, da parte del giudice della IV sezione del Tar del Lazio. “Il decreto del Governo, vorrei far tra l’altro notare, è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale tre ore dopo l’approvazione ministeriale: quando mai s’è vista una simile solerzia? – chiede Mollo – è evidente che c’era una precisa volontà punitiva nel revocare la concessione a Strada dei Parchi. Nel nostro ricorso abbiamo esplicitato come alla mezzanotte tra il 7 e l’8 luglio abbiamo consegnato le ‘chiavi’ della concessione ad Anas, in pieno spirito di collaborazione. passaggio di consegne repentino che per il gruppo e la società non è scevro di criticità, perché non ‘accompagnato’ e senza soluzione di continuità, rischioso in termini di garanzia di sicurezza per gli utenti: un controsenso”.

A24/A25, AD STRADA PARCHI: REVOCA GOVERNO COLPISCE AZIENDA 500 PERSONE

“Ci siamo messi subito a disposizione di Anas, aprendo le porte della società, fornendo informazioni, supporto e tutti gli appoggi necessari. La volontà del Governo va contro natura, colpisce un’azienda di 500 persone che lavora su tre turni per assicurare tutto il complesso lavoro sulle autostrade, sui cantieri, sulla sicurezza stradale, sulla parte più organizzativa”, prosegue Mollo. “Il giudice ha accolto questi argomenti, come anche il fatto che il decreto avrebbe potuto avere conseguenze molto serie per tutto il gruppo e la società, intorno ai quali muovono 1.700 famiglie e che produce l’8% del pil abruzzese. Un effetto negativo a catena del quale il giudice si è reso conto. Nel sospendere la revoca, infatti, cita anche il possibile danno erariale derivante da una possibile decisione sbagliata del ministero, dunque dando ampia valorizzazione al nostro ricorso”. 

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

2022-07-12T14:45:44+02:00