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All’IC Portella della Ginestra la visita della sottosegretaria Floridia

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"Transizione ecologica e culturale significa andare verso un nuovo modello di società"
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RAGUSA – “Siamo un esercito di pace e di RiGenerazione dei saperi, dei comportamenti, soprattutto, delle infrastrutture e delle opportunità”. Così Barbara Floridia, sottosegretaria all’Istruzione, in visita venerdì, all’istituto comprensivo ‘Portella della Ginestra’ di Vittoria (Ragusa). Dopo un viaggio da Messina a bordo di una Panda, accompagnata dalle deputate Marialucia Lorefice e Stefania Campo, la senatrice è arrivata a Vittoria per partecipare alle attività in atto nella scuola siciliana per il Piano Estate. Ad attenderla, la dirigente scolastica Daniela Mercante, il commissario straordinario Filippo Dispenza, il direttore dell’USR Sicilia Stefano Suraniti, la dirigente nell’Ambito di Ragusa Viviana Assenza, le autorità militari provinciali e, immancabili, le alunne e gli alunni che l’hanno accolta con un lungo applauso ed il volo di palloncini colorati, in un omaggio chiassoso di entusiasmo collettivo.

Tra l’inno di Mameli, eseguito dal coro e dall’orchestra della scuola e la visita degli spazi scolastici, la senatrice che, il 4 giugno, insieme al ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi  ha presentato il Piano  per la transizione ecologica e culturale delle scuole, spiega di che cosa si tratta: “Andare verso un nuovo modello di società con nuovi stili di vita, riuscendo a diffondere un nuovo modo di vivere e pensare che non prevede lo scarto,  neanche delle persone più fragili, né l’usa e getta, non solo delle cose, ma anche dei sentimenti, degli affetti, delle relazioni”.

I bambini “conducono” Barbara Floridia dentro il Pon Estate e il Piano RiGenerazione: tra percorsi di educazione civica, per imparare ad epurare il linguaggio dalle ‘parole o_stili’; laboratori di lettura, con la biblioteca digitale e lo studio dell’Agenda 2030, ed attività di  coding. Un progetto quest’ultimo, con cui gli alunni di quarta elementare hanno vinto la fase regionale del Premio Scuola Digitale 2021. Giuseppe, 7 anni, racconta alla sottosegretaria di esperienze di recupero e riprogettazione dei materiali e mostra una lezione sui circuiti aperti e circuiti chiusi. “Stiamo provando a riportare al centro, del nostro cuore e della nostra attenzione, la scuola”, dice Floridia, mentre raggiunge il giardino, dove il progetto ‘Orto in condotta’,  continua anche d’estate. La sottosegretaria ascolta il racconto di Omar che la invita a piantare una lattuga, spiegandole quanto impegno e dedizione occorrano per coltivare l’orto.

“La scuola nella e con la natura– spiega la dirigente scolastica- è un modello pedagogico, didattico e organizzativo complesso, in cui il raggiungimento degli obiettivi di apprendimento rimane centrale, anche se vengono utilizzati molteplici e non tradizionali modalità di insegnamento/apprendimento. Il punto focale, per quanto possa sembrare assurdo, non è quello degli spazi, ma dei tempi. È una scuola-lumaca che bandisce la fretta e l’ansia prestazionale. La natura insegna l’incomprimibilità del tempo: far germogliare un seme richiede un tempo che non può essere artificialmente accelerato, pena gravi conseguenze”. “Rispetto, ascolto e ‘coltivazione’ dei rapporti con il mondo- prosegue Daniela Mercante- come dei raccolti. Una scuola che non scarta, ma si prende cura, delle piante, degli animali, delle cose, delle persone. È una scuola inclusiva per definizione, in cui ciascuno trova i propri tempi, i propri spazi ed attività ed affronta l’apprendimento secondo le capacità, possibilità, potenzialità individuali”.

“L’ambiente è maestro– conclude la sottosegretaria del MI- è casa, vita. Un orto a scuola serve. Il Piano RiGenerazione per educare al rispetto e alla sostenibilità è già partito. E noi dobbiamo insegnare che nutrire il futuro significa abitare il mondo in modo nuovo. L’istituto comprensivo ‘Portella della Ginestra’, è un esempio virtuoso”.

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