Salvini, rubli e veleni: per Sallusti nel Governo ‘agenti’ dei servizi del M5S

L'editoriale di Nico Perrone, direttore dell'Agenzia di stampa Dire, per DireOggi | Edizione del 12 luglio
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ROMA – Il leader della Lega, Matteo Salvini, segna un punto ma non è un momento facile per il leader leghista. Per qualche minuto oggi si è sfiorata la crisi di Governo sugli emendamenti presentati dalla Lega al decreto Sicurezza bis bocciati in Commissione dai presidenti ‘grillini’. Nelle modifiche c’erano buoni pasto per i poliziotti e altre risorse per le forze dell’ordine.

Una bocciatura che aveva scatenato l’ira di Salvini che, stamattina in diretta radio, aveva usato parole da ultimatum: «O passa questo testo o è un problema serio, o ci sono questi emendamenti per la polizia e i vigili del fuoco o non si va avanti… io porto pazienza sull’autonomia, sulla flat tax, voglio vedere il piano per salvare Alitalia e Ilva, ma su questo mi incazzo, quando si usano i poliziotti e i vigili del fuoco per fare battaglia politica… Deve passare il pacchetto completo o c’è un grosso problema per il Governo».

Parole di fuoco ma, dopo qualche minuto, è arrivata la notizia che il presidente della Camera, Roberto Fico, ha riammesso tutti gli emendamenti leghisti. Restano fuori quelli sui Vigili del fuoco e Polizia locale che potranno confluire in un altro decreto.

Sicuramente non è un momento facile per Salvini: il M5S lo tiene sulla graticola sull’autonomia rafforzata alle regioni del Nord, che sta facendo letteralmente infuriare i Governatori leghisti di Lombardia e Veneto. E poi c’è la vicenda dell’intrallazzo sul petrolio russo del faccendiere Gianluca Savoini molto vicino alla Lega. Da registrare quanto scoperto oggi da Lia Quartapelle, capogruppo Pd in commissione Esteri alla Camera: «Stamattina alle 11 siamo stati in via Bellerio per chiedere se Savoini trattava con i russi per conto della Lega. Andando là abbiamo anche scoperto che la sede di Lombardia Russia, l’associazione di Savoini, si trova proprio nello stesso edificio in cui ha sede la Lega».

Su Salvini anche Alessandro Sallusti, direttore del “Giornale”, mette il suo: «Se accetti di governare con un partito, i Cinque Stelle, zeppo a ogni livello (anche di governo) di collaboratori dei servizi segreti, che cosa ti aspetti?… Salvini se non cambia compagnia rischia l’avvelenamento».

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12 Luglio 2019
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