Iss, Psd: “Bando pubblico bocciato dal primo alleato”

SAN MARINO - Fa discutere in minoranza e in maggioranza
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SsanMarino_piazza_libertaAN MARINO – Fa discutere in minoranza e in maggioranza la decisione di prorogare la vita del Comitato esecutivo dimissionario dell’Iss, presa venerdì scorso dal governo. Ma è soprattutto in maggioranza che la questione fa emergere divisioni e punti di vista sul da farsi. Prima Alleanza popolare, nei giorni scorsi, ha sottolineato che la proroga per i vertici Iss è stata votata da tutti i segretari di Stato, ad eccezione di Antonella Mularoni, oggi invece è il Psd che mette il muso per la doccia fredda ricevuta dalla “maggiore forza politica alleata di governo”, quindi il Pdcs. Infatti, una nota di via Rovellino lamenta l’accoglienza ricevuta alla propria proposta di promulgare tre bandi di concorso per la sostituzione del direttore generale, amministrativo e sanitario. “Sorprende – manda a dire infatti in una nota- come si sia improvvisamente giudicato negativo il suggerimento del Psd su come gestire la fase di transizione, con scadenza 31 dicembre, decisa dal Congresso di Stato”.

Per il Psd risulta incomprensibile la bocciatura arrivata dall’opposizione, ma “la sorpresa maggiore- prosegue- è nella critica al suggerimento arrivata dalla maggiore forza politica alleata di governo”, che ha difeso la procedura di indicazione attuale della nuova governance dell’Iss, affidata al congresso. Al contrario, “emendare una legge per migliorarla- replica il partito di Marina Lazzarini- farlo con il consenso generale, crediamo essere semplicemente per la classe politica curare gli interessi del Paese”, oltretutto “sanità e Iss-chiosa- meritano davvero un occhio di riguardo”. In conclusione, “l’interesse della nostra comunità è evidente – termina la nota del Psd- come non lo sarebbe il rimanere a lungo invischiati nelle paludi della cosiddetta ‘terra di nessuno’, i sei mesi di sopravvivenza concessi all’attuale Comitato esecutivo”.

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