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Lega diserta il Consiglio comunale sul caso Fermo

ANCONA - "Non partecipiamo a un atto strumentale, per
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emmanuel_fermoANCONA – “Non partecipiamo a un atto strumentale, per non dire opportunistico“. Così il segretario regionale della Lega Nord delle Marche Luca Rodolfo Paolini, a nome del gruppo consiliare, annuncia la sua assenza e quella dei colleghi del Carroccio al Consiglio regionale di oggi pomeriggio a Fermo convocato in seduta congiunta coi Consigli comunale e provinciale, sui temi dell’integrazione e dell’accoglienza, in seguito alla morte del migrante 36enne Emmanuel. “I consiglieri regionali della Lega Nord non parteciperanno al Consiglio ‘extra moenia’, convocato oggi a Fermo per non avallare un atto irrituale e strumentale, per non dire opportunistico- attacca Paolini-. Un atto che non ci risulta essere mai stato attuato, quando le vittime erano italiane e il carnefice uno straniero“.

“NESSUNA MOBILITAZIONE PER ALTRI  CASI IN PASSATO”

Il leader del Carroccio marchigiano ricorda poi Antonio De Meo, “marchigiano ucciso a pugni nel 2009 in Abruzzo da due giovani rom per futili motivi”, e anche altri casi di italiani uccisi da persone straniere. Per loro, “nessuna alta carica dello Stato e nessun europarlamentare anti-razzista ha partecipato ai funerali, nessun ministro degli Interni ha presieduto di persona al Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica e nessun Consiglio regionale è stato convocato sul luogo del delitto”. E ancora, i quei casi “i principali Tg e giornali nazionali non hanno rimbalzato la notizia per giorni”. Insomma, chiosa il leghista, “evidentemente i morti italiani per mano straniera sono meritevoli di minore attenzione istituzionale e mediatica”.

di Luca Fabbri, giornalista professionista

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