ROMA – L’approvazione del cosiddetto ‘salario giusto’, il question time con il ministro dell’interno Matteo Piantedosi che dà numeri e cifre su immigrazione e sicurezza ma soprattutto le comunicazioni della premier Giorgia Meloni in vista del Consiglio europeo del 18 e 19 giugno. Sono questi i principali avvenimenti della Camera dei deputati di questa settimana.
Nella giornata di mercoledì l’Aula ha dato il via libera con 165 voti favorevoli al decreto recante disposizioni urgenti in materia di salario giusto su cui il governo aveva posto la questione di fiducia. Tra le novità del provvedimento, da segnalare l’introduzione del ‘Trattamento economico complessivo’ che identifica appunto il “salario giusto” che le imprese sono tenute a rispettare per poter accedere ai bonus per assumere giovani, donne svantaggiate e disoccupati nelle Zes. Critiche da parte delle opposizioni secondo cui la definizione di salario giusto potrebbe risultare facilmente aggirabile. La maggioranza dal canto suo rivendica la bontà del provvedimento
Nella stessa giornata, il capo del Viminale Matteo Piantedosi torna sul tema del caporalato e sulla strage di Amendolara in Calabria dove sono stati uccisi 4 braccianti agricoli, bruciati vivi per aver chiesto migliori condizioni contrattuali. Il ministro durante il question time elenca le misure introdotte dal governo per contrastare questo grave fenomeno. Numeri che non convincono le opposizioni che parlano di una diminuzione dei controlli rispetto al 2023.
Infine, la giornata di giovedì è dedicata alle comunicazioni della premier Giorgia Meloni che come di consueto accende gli animi di maggioranza e opposizione. Tra i vari aspetti, la presidente del Consiglio si è concentrata sul conflitto in Ucraina, facendo appello all’Unione europea per uno scambio di strategia sui negoziati
La minoranza attacca la premier sulla politica interna ma soprattutto per quella che a suo dire è una conclamata irrilevanza a livello internazionale ed europeo.




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