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Amanda Knox a Cinque Minuti: “Non ho calunniato nessuno, sono stata torturata dai poliziotti”

"Io e Raffaele Sollecito- ha detto ai microfoni di Bruno Vespa- abbiamo passato un una cosa terribile insieme"

Pubblicato:12-06-2024 11:41
Ultimo aggiornamento:12-06-2024 11:41

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ROMA – “Non ho calunniato nessuno, io sono stata torturata dai poliziotti. Come ha riconosciuto la Corte Europea dei diritti umani, i miei diritti sono stati violati. Io sono una vittima, come lo è Patrick: siamo vittime delle stesse persone e degli stessi  fatti”. A Cinque minuti Amanda Knox dà la sua versione dei fatti a qualche giorno dalla condanna a 3 anni per calunnia nei confronti di Patrick Lumumba.

La Knox ha, poi, aggiunto: “Io non sapevo chi avesse ucciso Meredith. Nel memoriale lo dico”. E sulla morte di Meredith Kercher spiega: “Penso che ad uccidere la mia amica e coinquilina sia stato Rudy Guede da solo, lui era già noto per essere una persona molto aggressiva con le donne e quindi non mi sorprende che sia finito a fare questo terribile, tragico crimine”.

“Io e Raffaele Sollecito- ha detto- abbiamo passato un una cosa terribile insieme. Lui è sempre una persona molto importante per me, siamo cresciuti quarant’anni in quattro e quindi sì, siamo vicini anche se siamo lontani”.


“IO E RAFFAELE SIAMO STATI TORTURATI PSICOLOGICAMENTE DAGLI INQUIRENTI”

Amanda di quella notte ha raccontato: “Io capisco perfettamente quello che gli è successo quella notte. Siamo stati tutti e due torturati psicologicamente dagli inquirenti, siamo sopravvissuti insieme. Lui è una bravissima persona che, anche dopo una settimana che stavamo insieme prima di tutta questa tragedia, voleva fare sempre la cosa giusta. Le persone facevano pressione su di lui affinché mi buttasse nella spazzatura perché mi conosceva appena. Ma lui ha fatto la cosa giusta. Ha detto la verità da subito e voleva sempre stare con me, perché lui sapeva che ero innocente”.

“SENTO IL PESO DELLO STIGMA DELLE ACCUSE. HO SEMPRE DETTO LA VERITÀ, SONO INNOCENTE”

E ha concluso: “Io ero una studentessa anonima prima di questa cosa e sono diventata la ragazza più odiata nel mondo. Sono stata accusata di omicidio, di calunnia, ho rappresentato tutte le cose brutte che si possono pensare di una donna e adesso, come mamma, sento il peso di questo stigma e sono qua per ribadire che ho detto la verità da sempre. Ho avuto ragione da sempre e sono innocente. Non voglio che i miei bambini vivano sotto questa nube scura”.

Infine, Amanda ha citato la vicenda di Chico Forti:  “Adesso è tornato  in Italia finalmente. Ma è una storia  tragica, che è successa anche nel mio paese. Speriamo che riuscirà ad uscire“.

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