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Elezioni Comunali, caos a Palermo. Lamorgese: “Fatto gravissimo, valuterà la Procura”

Decine di presidenti hanno rinunciato all'incarico, seggi aperti con ore di ritardo e cittadini costretti a tornare a casa

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PALERMO – Caos e ritardi a Palermo dove ieri oltre novanta presidenti di sezione elettorale hanno rinunciato all’incarico e gli uffici comunali, d’intesa con la Corte d’appello, si sono dovuti attivare immediatamente per sostituire i nominativi che hanno dato forfait e completare lo scacchiere dei seicento seggi. Questa mattina alle dieci, 37 seggi non si erano ancora insediati. Il Servizio elettorale del Comune ha lavorato per tutta la notte facendo centinaia di telefonate e ricevendo tantissimi no. Nelle 37 sezioni ancora scoperte questa mattina gli elettori sono stati rimandati a casa. Il Comune ha fatto un appello agli ordini degli avvocati e dei commercialisti, e in molti casi ha nominato propri funzionari per cercare di sopperire al problema. In alcune scuole è stato chiesto a uno degli scrutinatori di assumere la funzione di presidente di seggio.

LEGA A QUIRINALE-VIMINALE: “CAOS A PALERMO, ALLUNGARE ORARIO”

Tuona Matteo Salvini che chiede di allungare i tempi delle votazioni. A Palermo, dove sono in programma anche le Amministrative, in alcuni seggi non è ancora possibile votare per i Referendum per la mancanza di presidenti, segnala la Lega che si appella al Capo dello Stato e al ministro dell’Interno: “Situazione grave e inaccettabile, democrazia a rischio, è necessario allungare l’orario del voto”, sottolineano fonti del partito di Matteo Salvini. “Caos seggi a Palermo, città con più di 600mila abitanti chiamata a esprimersi anche per le Amministrative, e anomalie e rallentamenti in altri Comuni”. Dalle 7 di questa mattina, la Lega sta raccogliendo segnalazioni da tutta Italia per quello che il partito di Matteo Salvini chiama “scandaloso e sconvolgente furto di democrazia. Nel capoluogo siciliano mancano presidenti di seggio e scrutinatori”. La Lega ha chiesto l’intervento del Capo dello Stato e del ministro dell’Interno: “Situazione indegna per un Paese civile”.

MINISTERO: “ACCORPARE I SEGGI”

Ma il Viminale rifiuta la richiesta e chiede di accorpare le sezioni non costituite con quelle operanti. La misura non sembra però necessaria: alle 14 tutti i presidenti delle 600 sezioni sono stati nominati, fa sapere la prefettura di Palermo. “Siamo riusciti a sostituire tutti i presidenti di seggio che avevano dato forfait”, spiegano dalla prefettura. Si va, dunque, verso la normalizzazione delle operazioni di voto che nel capoluogo siciliano proseguono comunque a rilento per via dei ritardi nella costituzione dei seggi”.

VIMINALE: “SE PRESENTI AL SEGGIO SI VOTA ANCHE OLTRE LE 23”

Il ministero dell’Interno intanto fa sapere che “Ai sensi dell’art. 64, primo comma, del d.P.R. n. 361/57, tutti gli elettori che alle ore 23 di questa domenica siano presenti nei locali del seggio o all’interno del plesso scolastico o altro fabbricato dove ha sede il seggio possono esercitare il proprio diritto di voto anche oltre le ore 23, fino a completamento delle operazioni di votazione di tutti i suddetti elettori“.

MUSUMECI: “HO CHIESTO AL VIMINALE DI PROLUNGARE IL VOTO A LUNEDÌ”

“Ho chiesto al ministro dell’Interno di valutare l’opportunità di autorizzare il prolungamento dell’apertura dei seggi elettorali, nella sola città di Palermo, fino alle 14 di domani, lunedì 13 giugno. Una misura straordinaria a seguito dell’altrettanto straordinaria situazione che si è venuta a creare in città per la mancata costituzione di decine di sezioni elettorali”. Lo dice il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci. “È un provvedimento che avrei adottato autonomamente, se non si votasse anche per i referendum. Al tempo stesso, ho manifestato apprezzamento al ministro Lamorgese per la disponibilità all’accorpamento delle sezioni elettorali non costituite con quelle già operanti”.

IL COMUNE: “ATTI IN PROCURA”

“In relazione alla situazione determinata dalla rinuncia da parte di soggetti nominati a svolgere la funzione di presidenti del seggio, mentre si sta cercando di ovviare alle conseguenze di questo irresponsabile comportamento, l’amministrazione comunale sta inviando gli atti alla Procura della Repubblica per ogni azione di competenza finalizzata all’accertamento di responsabilità di natura penale“. Lo si legge in una nota del Comune di Palermo in merito al caos nei seggi elettorali causato dalle defezioni dell’ultimo momento da parte dei presidenti di seggio designati.

LAMORGESE: “GRAVISSIMO COMPORTAMENTO PRESIDENTI SEGGIO, VALUTERÀ LA PROCURA”

“È gravissimo che a Palermo, senza alcun preavviso, un elevato numero di presidenti di seggio non si sia presentato per l’insediamento, ovvero abbia rinunciato all’incarico, ritardando l’avvio delle operazioni di voto. Un tale atteggiamento esprime una assoluta mancanza di rispetto per le Istituzioni e per i cittadini chiamati in questa giornata elettorale e referendaria ad esercitare un diritto costituzionale fondamentale per la vita democratica del Paese”, ha dichiarato il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese. “La Procura di Palermo – ha aggiunto la titolare del Viminale – valuterà gli eventuali profili di responsabilità conseguenti alle segnalazioni inviate dal Comune, competente per le procedure di insediamento dei seggi e di sostituzione dei presidenti”

GIRO: “A MANDARE IN TILT VOTO A PALERMO LA FINALE PLAY OFF PER LA SERIE B”

“Mi dicono gli amici di Palermo che la diserzione in massa dei presidenti e scrutatori di seggio è dovuta dalla finalissima dei play off per accedere in serie B fra Palermo e Padova. Evidentemente il calcio ha messo in tilt il sindaco Orlando. Bastava organizzarsi e soprattutto coinvolgere la cittadinanza. Ma al sindaco dei palermitani non è mai interessato molto”. Lo dichiara il senatore Francesco Giro con doppia tessera FI-Lega.

MELONI: “GRAVISSIMO A PALERMO, PREFETTO E VIMINALE INTERVENGANO”

“A Palermo diversi seggi chiusi ed elettori respinti. Tutto ciò è gravissimo. Intervengano immediatamente il Prefetto e il Viminale”. Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni.

LA RUSSA: “PROROGARE A LUNEDÌ OPERAZIONI DI VOTO”

“È incredibile quanto sta accadendo a Palermo dove il Comune non è stato capace di garantire il regolare svolgimento delle operazioni di voto con decine di seggi senza il presidente e centinaia di cittadini impossibilitati ad esercitare un loro diritto. Premesso che il sindaco Orlando e l’amministrazione sono responsabili e dovranno chiarire in tutte le sedi, ritengo indispensabile recuperare le ore di voto tenendo i seggi aperti anche lunedì. In ultima istanza, qualora dovessero continuare a mancare i presidenti di seggio, valuterei anche la possibilità di coinvolgere i militari in qualità di presidenti. Votare è un diritto costituzionale che non può e non deve essere violato”. Lo dichiara Ignazio La Russa, vicepresidente del Senato e senatore di Fratelli d’Italia.

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2022-06-13T12:21:06+02:00