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Napoli, de Magistris: “Se fa scelta civica, Maresca può vincere”

luigi de magistris
"Dal 1806 sono stato il sindaco di Napoli che lo è stato più a lungo avendo all'opposizione Pd, M5s, Italia Viva, Fratelli d'Italia, Forza Italia e Lega"
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NAPOLI – “Maresca ha la possibilità di camminare ed andare al ballottaggio in modo convincente se fa la scelta veramente civica. É partito male nonostante l’appeal, che cresce e si consolida se il napoletano capisce che sei vero. Se sei dimostra di essere autentico, Maresca diventa un candidato che oggettivamente può anche vincere le elezioni”. Così in una intervista alla Dire Luigi de Magistris che evidenzia come alle prossime elezioni manchino quattro mesi, “un tempo molto lungo anche se non sembra”.

Il magistrato in aspettativa per l’attuale sindaco di Napoli “rappresenta fra tutti i candidati la maggiore novità. É quello che ha più appeal, se non altro in termini di curiosità. Ma gli argomenti del candidato non sono affascinanti e penso che debba fare delle scelte ed anche subito”.

“Ha fatto intendere di presentarsi come civico, ma – ragiona de Magistris – l’abito ed il pensiero sono di destra. Quindi i napoletani capiranno presto se è un civico vero, un civico camuffato o il candidato del centrodestra”.

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DE MAGISTRIS: CHI VERRÀ DOPO DI ME STIA FRA I NAPOLETANI COME ME

“Il consiglio non richiesto che darei al prossimo sindaco o sindaca di Napoli è quello di stare tra la gente, conquistare quotidianamente, annaffiare, l’affetto dei napoletani, le speranze, le gioie e curare sempre le sofferenze di un popolo che ha una grande capacità di restituire quello che tu dai”. Queste le parole del sindaco di Napoli Luigi de Magistris intervistato dalla Dire.

Per l’ex Pm ormai alla fine del suo secondo mandato bisogna “stare nel palazzo il tempo che serve per prendere le decisioni, ovviamente perché è una vita istituzionale, ma trascorrere metà della giornata in mezzo alla gente“.

“Il sindaco di strada – ricorda – è l’esperienza più bella vissuta in questi 10 anni. Quando nel 2014 cercarono di farmi cadere con un mezzo golpe istituzionale, andai per strada. E là si è consolidato un rapporto umano, sentimentale e politico con il popolo. Il mio elemento di forza è stata la gente, anche quando mi ha criticato. Se non ci fosse stato il popolo napoletano non saremmo arrivati dove siamo arrivati. Il vero partito è stato il popolo che, quando mi avevano tolto la poltrona ed io sono stato in strada, mi ha fatto risalire formalmente a palazzo San Giacomo. Da lì – conclude – è iniziata l’ascesa a rivincere le elezioni quasi al primo turno nel 2016″.

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DE MAGISTRIS: IN 10 ANNI ERRORI, MA CONSIDERIAMO PUNTO PARTENZA

“Un bilancio dei miei 10 anni da sindaco? Lo farò con voi, ma più in là. Conto da qui ad ottobre di fare ancora tante cose. Non per la campagna elettorale di qualcuno, ma per il riscatto e la rinascita di Napoli in questa epoca di pandemia, non solo sanitaria ma anche sociale ed economica. Se mi faccio una critica? In 10 anni come non fare autocritica? C’è stato qualche errore nella scelta politica di alcuni collaboratori, alcuni obiettivi che si dovevano raggiungere non sono stati raggiunti per ostacoli burocratici e normativi ed ostruzionismi, ma anche con errori che abbiamo fatto. Ma considerando da dove siamo partiti e dove era Napoli 10 anni fa e che abbiamo governato senza soldi, il riscontro ce lo danno i nostri avversari che devono costruire le norme su misura per convincere le persone a candidarsi. Beh, penso che più di questo non si poteva fare. Sono molto soddisfatto”. Così Luigi de Magistris, sindaco di Napoli, all’agenzia Dire.

“Ho dedicato per 10 anni in media 14 ore al giorno a Napoli, l’ho fatto con tutto me stesso. Quindi – aggiunge – non mi rimprovero nulla. Mi spiace non aver fatto tutto quello che avrei voluto. Dal 1806 sono stato il sindaco di Napoli che lo è stato più a lungo avendo all’opposizione Pd, M5s, Italia Viva, Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega. Dimostro ai tanti scettici e do un’esortazione ai giovani di fare politica. Si può rimanere in piedi, essere autonomi mediare sul piano politico senza cedere al compromesso morale”.

E se si dovesse attribuire un voto il primo cittadino non ha dubbi: “il più bello che mi do è per aver cambiato il sentimento di un popolo. Dieci anni fa c’erano i rifiuti al primo piano, la gente che non credeva al cambiamento, una politica opaca e che rappresentava in modo indegno una città straordinaria come Napoli, una città senza turismo, piegata”.

Prima della pandemia, “che è una livella mondiale”, Napoli per de Magistris “era protagonista di una assoluta crescita turistica e culturale, di un’esplosione giovanile, di una partecipazione dal basso senza precedenti. Insomma, il napoletano ha capito dove sono la forza e la ricchezza della città: esattamente nelle sue bellezze e nel capitale umano. Senza soldi e con un debito pesantissimo abbiamo, attraverso la città, portato Napoli ad essere prima in questa crescita e con una dignità nazionale ed internazionale che aveva perso”.

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