De Luca stronca gli Stati generali di Conte e chiama alla rivolta

L'editoriale del direttore Nico Perrone per Dire Oggi
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ROMA – Stile pacato, davanti alla camera che lo riprende (guarda il video ma parole dure come pietre quelle che Vincenzo De Luca, governatore della Campania, scaglia contro il Governo Conte. Nel mirino, gli Stati generali organizzati al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, “che dureranno 10 giorni – ironizza De Luca – come il Consiglio ecumenico di Nicea” il primo cristiano, convocato nel 325 dall’imperatore Costantino che voleva ristabilire l’unità dogmatica minata da varie dispute. Come quelle che in questo momento attraversano la maggioranza di Governo insomma. Non solo, contestando la decisione di far votare per le regionali e il referendum sul taglio dei parlamentari il 20 settembre (con le scuole che dovrebbero riaprire il 15, ndr) De Luca invita “alla rivolta, si sta consumando uno scandalo di proporzioni enorme. Siamo in una situazione in cui in qualsiasi altro paese civile ci sarebbe una rivolta… ” insiste De Luca.

Il presidente del Consiglio oggi aveva ben altri pensieri per la testa. Per tre ore, indossati i panni dell’avvocato, ha risposto al pubblico ministero di Bergamo che indaga sui ritardi delle misure anti-epidemia. Non sono momenti facili, Conte è nel mirino di molti, e quelli che hanno definito l’appuntamento una inutile passerella, ora sperano che si trasformi anche in un mega flop mediatico. Conte si giocherà il tutto per tutto, oggi nell’intervista rilasciata nello stesso momento a tutti i maggiori quotidiani, il presidente del Consiglio ha cercato di rasserenare gli animi sottolineando che non pensa affatto a creare un suo partito. Per quanto riguarda la situazione politica, invece, oggi il sondaggio Dire-Tecnè, mette in evidenza ancora il calo della Lega, del Pd, mentre Giorgia Meloni con i suoi Fratelli d’Italia si piazzano al terzo posto superando il M5S.

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12 Giugno 2020
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