Mascherine chirurgiche e bambini: la Società italiana di pediatria sfata 5 ‘falsi’ miti

Alcalosi, ipossia, alterazione della flora intestinale. Sono solo alcuni dei 'falsi' rischi associati all'uso delle mascherine per la salute dei bambini
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – Alcalosi, ipossia, alterazione della flora intestinale. Sono solo alcuni dei ‘falsi’ rischi associati all’uso delle mascherine per la salute dei bambini. Per fare chiarezza, in aiuto delle famiglie, la Societa’ italiana di pediatria (Sip) sfata in un video i cinque falsi miti che circolano in questo momento: 

1 – L’uso prolungato della mascherina nei bambini porta ad alcalosi? “Falso- assicura la Sip- la quantita’ della propria anidride carbonica respirata da un bambino sano che indossa la mascherina chirurgica e’ pressoche’ impercettibile”. 

2 – L’uso prolungato della mascherina nei bambini porta ad ipossia? “Falso- continua la Sip- i bambini sani che indossano la mascherina chirurgica per piu’ ore al giorno non rischiano la carenza di ossigeno, ne’ la morte per ipossia”. 

3 – La mascherina chirurgica puo’ indebolire il sistema immunitario nei bambini? La risposta e’ ancora una volta “falso. La mascherina chirurgica previene il diffondersi delle infezioni e va portata dai bambini per evitare la trasmissione del coronavirus tra soggetti asintomatici”.

4 – La mascherina chirurgica puo’ causare un’alterazione della flora intestinale nei bambini? “Non e’ vero- aggiunge la Sip – non ci sono evidenze scientifiche in letteratura che documentino che un corretto utilizzo della mascherina possa comportare un’alterazione della flora batterica e/o disbiosi intestinale. 

5 – La mascherina chirurgica e’ obbligatoria per tutti i bambini? “Falso- conclude la Sip- ci sono bambini che sono esentati dall’uso della mascherina: quelli sotto i 6 anni di eta’ e quelli affetti da disabilita’ non compatibile con un uso prolungato mascherina”. 

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»