Capitan Salvini ha un Grillo per capello… ma deve resistere

L'editoriale di Nico Perrone, direttore dell'Agenzia di stampa Dire, per DireOggi
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ROMA – Un anno, almeno un anno. E’ la data di scadenza del Governo Conte stando alle voci che girano dentro i Palazzi della politica. Sempre che non si abbatta prima sulle nostre teste una tempesta finanziaria se il presidente del Consiglio e il ministro dell’Economia non riusciranno a scongiurare la procedura d’infrazione chiesta dalla Commissione Europea. C’è un mese di tempo per trovare un accordo e Conte e Tria su questo sono in sintonia.

Salvini e Di Maio, invece, vogliono alzare la voce e chiedono a Conte e Tria di non scendere a compromessi difficili da digerire. Stamattina si è svolto un vertice a Palazzo Chigi proprio sulle questioni economiche e la trattativa con Bruxelles. Il leader della Lega, stando alle indiscrezioni, ha insistito sull’urgenza della flat tax, ma il miniastro Tria ha detto no perché al momento non ci sono le coperture.

Non basta. Oggi di traverso sulla strada del governo Lega-M5S ci si è messo pure Beppe Grillo. Presa carta e penna, infatti, il garante del Movimento in una lettera al ‘Fatto quotidiano’ ha detto in modo netto e chiaro che la Tav non si deve fare, creando non pochi problemi al capo politico, Luigi Di Maio, che invece sulla questione deve assolutamente andare incontro al ‘si deve fare’ ribadito più volte da Matteo Salvini. Il leader della Lega è sotto botta.

I magistrati oggi hanno arrestato gli Arata, padre e figlio, al centro dell’inchiesta che ha già portato alle dimissioni del sottosegretario leghista Armando Siri. E non è finita qui. Tra poco arriverà pure a sentenza la vicenda giudiziaria che riguarda il viceministro Massimo Garavaglia. Se condannato anche lui, pezzo da novanta della Lega, si dovrà dimettere come vuole il M5S? Ma la pace ritrovata con Luigi Di Maio non può essere rimessa in discussione e quindi il Carroccio dovrà ingoiare anche questo rospo.

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12 Giugno 2019
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