ROMA – “Alla luce delle valutazioni effettuate in sede di Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, con particolare riferimento ai profili connessi alla gestione dell’ordine pubblico e della mobilità urbana in concomitanza con un evento di rilevanza mondiale quale gli Internazionali BNL d’Italia, in corso presso il Foro Italico, è stato disposto che l’incontro di calcio Roma-Lazio si disputerà nella giornata di lunedì 18 maggio 2026, con inizio alle ore 20.45“. È quanto ha fatto sapere la Prefettura di Roma, in una nota. La partita era inizialmente programmata per domenica 17 alle ore 12.30.
Per la regola della contemporaneità dovrebbero slittare a lunedì sera anche tutte le altre sfide che coinvolgono squadre in lotta per la Champions : Pisa-Napoli, Juventus-Fiorentina, Genoa-Milan e Como-Parma. In serata è arrivata la risposta della Lega Serie A.
19:50 – LEGA SERIE A: REVOCARE PROVVEDIMENTO RINVIO DERBY ROMA-LAZIO
In una nota si legge: “La Lega Serie A, quale soggetto delegato dalla FIGC all’organizzazione del campionato di competenza, ha il compito primario e indefettibile di tutelare la regolarità del campionato stesso, che ha il suo caposaldo nella contemporaneità della disputa delle gare delle ultime due giornate agonistiche. Caposaldo al quale la Lega Serie A non può certo abdicare, a garanzia del regolare svolgimento della competizione. Il provvedimento del Signor Prefetto di Roma, che ha rinviato d’autorità il derby capitolino a lunedì 18 maggio alle ore 20:45, oltre a porsi in aperta e non comprensibile contraddizione con la sua stessa affermazione – espressa a inizio stagione sportiva – di non disputare la stracittadina di notte, non tiene in alcun conto che il differimento della gara Roma-Lazio, in una giornata di gare sottoposta al regime della contemporaneità obbligatoria, determina inevitabilmente il differimento di altre quattro gare, che movimentano realisticamente 300.000 tifosi, i quali patiranno le intuibili conseguenze logistiche ed economiche della decisione presa”.
“Il provvedimento prefettizio fa riferimento in fatto alla contemporaneità della gara Roma – Lazio con gli Internazionali di tennis, lasciando intravedere il timore dell’Autorità di ordine pubblico di non essere in condizioni di poter gestire nel medesimo tempo le due manifestazioni, che peraltro si svolgono nello stesso sito del Foro Italico a poche centinaia di metri, senza tensioni tra i tifosi di due sport diversi – come dimostrato sabato scorso nella contemporaneità tra gli Internazionali e la gara di campionato Lazio-Inter – e comunque ad orari distanziati proprio grazie allo sforzo della Lega Serie A, che aveva fissato il derby e le gare contemporanee alle ore 12:30 di domenica 17 maggio (orario, quello delle 12:30, non usuale, atteso che impatta sui costi organizzativi in termini di personale che deve essere al lavoro dal giorno prima e in termini di audience del prodotto)”, sottolinea Lega Serie A.
“Peraltro, la finale degli Internazionali coinvolge un numero circoscritto di spettatori, non più di 10.000, perché sarà l’unica partita disputata nella giornata, mentre questo problema non era mai emerso in occasione delle diverse gare di Campionato e Coppa Italia giocate negli anni durante gli Internazionali di tennis con oltre 50.000 persone presenti nell’intero parco del Foro Italico”, si legge ancora nella nota.
“Questa tendenza interventista delle Prefetture e delle Questure, che modificano i calendari delle partite a proprio piacimento disinteressandosi dei problemi generati ai tifosi di casa e a quelli che viaggiano in trasferta, ai Club, ai calciatori, alle televisioni nazionali e internazionali che hanno già programmato la messa in onda delle gare, rappresenta un precedente estremamente pericoloso per la credibilità del sistema italiano nel gestire l’organizzazione di eventi nel nostro Paese. La Lega Serie A, per quanto evidenziato, invita con forza le Autorità di ordine pubblico a revocare il provvedimento di rinvio che, se anche risolve le presunte criticità romane (ma non è così, quanto meno perché è già noto che per lunedì 18 maggio è stata dichiarata una giornata di sciopero dei trasporti), lo fa al prezzo di nuove tensioni connesse alle altre quattro gare rinviate, che di fatto impongono la decisione del Prefetto di Roma ai Prefetti delle quattro città ospitanti – Genova, Torino, Como e Pisa – e delle altre quattro città in trasferta – Napoli, Firenze, Milano e Parma. Diversamente, la Lega sarà costretta a reagire in ogni opportuna sede a tutela della competizione, degli interessi dei tifosi romani e del nostro campionato, nonché del nostro prodotto che, attraverso la mutualità, genera le risorse per il sostegno a tutti i livelli del calcio”, conclude.
17:40 – ABODI: QUANDO SI ARRIVA AD UN GIUDICE SI È PERSA UN’OCCASIONE
“Quando si arriva a questo punto già si è persa l’occasione, che ci si ritrovi davanti a un giudice secondo me è il segnale non soltanto di come si è arrivati ma di come si è partiti”. Lo ha detto il ministro dello Sport, Andrea Abodi, rispondendo ai cronisti al Quirinale.
Quanto accaduto può essere una lezione per il futuro? “Ci sono sempre delle lezioni e ogni volta è una lezione nuova, ma ci sono state pure quelle precedenti. Io dico che quando il calendario degli eventi sportivi è non un evento straordinario ma una tradizione che si rinnova, quegli elementi lì devono essere dei punti fermi. Il tema principale è che bisogna mettersi in testa che tutta questa organizzazione vive sul presupposto di servire al meglio la tifoseria, gli appassionati, quelli che hanno il privilegio di assistere dal vivo e quelli che guardano gli eventi in televisione. Se perdiamo di vista l’obiettivo diventa una routine stanca che dimentica le priorità”, risponde il ministro.
17:15 – MATTARELLA: IL NOSTRO CALCIO IN PAUSA
“Non posso che esprimere rammarico per il nostro calcio che non può competere per trofei di grande prestigio oltre i confini nazionali. Alla mia età ho il privilegio di aver seguito il titolo Mondiale nell’82 in Spagna, nel 2006 in Germania, ho accompagnato alcuni di voi a Londra per gli europei. Per il nostro calcio è una pausa insolitamente e inspiegabilmente lunga, bisogna dare il segno di un avvio di una ripresa e di rilancio del calcio”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, incontrando al Quirinale Lazio e Inter alla vigilia della finale di Coppa Italia.
17:00 – CENTO: “DECISIONE DI BUON SENSO”
“La decisione del Prefetto di Roma è di buon senso in una vicenda gestita in modo incomprensibile dalla Lega Calcio e che comunque penalizza i tifosi costretti a pochi giorni dal derby a cambiare programmi e organizzazione delle proprie giornate lavorative per seguire una passione. La Lega Calcio rinunci al ricorso al Tar anche per evitare che i tifosi siano lasciati nell incertezza per altre 48 ore. Per la programmazione del prossimo calendario di serie A piuttosto si eviti di ripetere questo errore clamoroso di mettere eventi di grande rilevanza sportiva nella Capitale lo stesso giorno”. Cosi’ Paolo Cento, Presidente Roma Club Montecitorio.
16:30 – SARRI: “DI LUNEDI’ MEGLIO PER TUTTI”
Giocare il derby lunedì sera alle 20.45 “è meglio. È meglio per tutti, è meglio il calcio e per noi che abbiamo un giorno di riposo in più. Ma anche perché trovo che 4 squadre che si stanno giocando 80 milioni di Champions non lo debbano fare alle 12.30 di maggio”. Lo ha detto l’allenatore della Lazio, Maurizio Sarri, parlando con i giornalisti a margine dell’incontro in Quirinale con le squadre finaliste della Coppa Italia.
16:00 – CODACONS: I TIFOSI VANNO RIMBORSATI
Tutti i tifosi che non potranno utilizzare i biglietti già acquistati per le partite di calcio posticipate a lunedì 18 maggio dovranno essere interamente rimborsati, qualora ne facciano richiesta, e attraverso meccanismi di rimborso semplici e veloci, o le società sportive saranno denunciate. Lo afferma il Codacons, che parla senza mezzi termini di “autogol” per il mondo del calcio dopo il pasticcio del derby Roma-Lazio.
Ennesima figuraccia per il mondo del pallone che apre ora un fronte civile e, si spera non penale – spiega il Codacons – Lo spostamento del derby e quello di altre partite potrebbe determinare un danno milionario per i tifosi, ed un indebito arricchimento per le società sportive. Dovranno infatti essere spostati da domenica a lunedì anche gli incontri di Champions League Pisa-Napoli, Juventus-Fiorentina, Genoa-Milan e Como-Parma. Questo significa che tutti i tifosi che hanno acquistato biglietti per assistere alle partite coinvolte, se non potranno recarsi presso gli stadi che ospitano gli incontri, dovranno essere interamente rimborsati del costo del biglietto. In tal senso il Codacons è pronto ad avviare le dovute azioni legali contro i club calcistici se non saranno riconosciuti pienamente i diritti degli utenti.
15:45 – ABODI: CI SI POTEVA PENSARE PRIMA
Anche il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, interrogato sulla questione, mostra un certo imbarazzo: “Non ho nulla da aggiungere. Ho grande rispetto del lavoro di tutti, però bisogna avere grande rispetto delle persone che vengono dentro uno stadio, tenendo conto anche di chi sta in mezzo allo stadio a giocare. Sono costretto a ricordare a me stesso che il sorteggio ha delle condizionalità e a queste si pone rimedio prima, non dopo”.
15:40 – PD ROMA: “UN PAESE RIDICOLO”
“La Lega Calcio conosceva il calendario degli Internazionali di tennis e che la finale sarebbe stata il 17 di maggio da tantissimi mesi. La Lega Calcio sa che lo stadio Olimpico e il Centrale di Tennis sono nello stesso luogo da sempre: il Foro Italico. La Lega Calcio sa che a Roma il derby è comunque appuntamento molto atteso in città. La Lega Calcio, anche semplicemente leggendo i giornali, dovrebbe aver saputo che grazie ai successi di Sinner (ma non solo) anche gli internazionali di tennis sono un evento mondiale molto atteso. Che fa la Lega Calcio (organismo in cui sono rappresentate tutte le proprietà delle squadre)? Programma il derby di Roma lo stesso giorno e quasi in coincidenza con la finale degli Internazionali di tennis. Scelta che ci fa capire la qualità intellettuale con cui abbiamo a che fare”. Così su Facebook il segretario del Pd Roma, Enzo Foschi.
“Ovviamente si pone un problema di agibilita’e di sicurezza per tutto il quadrante di citta’ interessato- conclude Foschi- il Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza guidato dal Prefetto di Roma si riunisce e decide di posticipare il derby alle 20.45 del giorno dopo. La Lega Calcio impugna contro la Prefettura questa decisione e fa ricorso al Tar. Morale della favola: ancora non si è certi quando si giocherà il derby ma siamo tutti certissimi di vivere in un paese ridicolo”.
15:00: DE SIERVO: “IL DERBY DI LUNEDI’? NON CREDO PROPRIO…”
“E’ deciso che il derby di Roma si gioca lunedì? Non credo proprio“. Così l’amministratore delegato della Lega Serie A Luigi De Siervo entra a gamba tesa sulla polemica, rispondendo all’AGI. “Arriverà una nota formale ragionata, pesata misurando le parole. Per forza di cose sarà garantita la contemporaneità”.
14:40 – LA REGOLA DELLA CONTEMPORANEITA’
Il motivo per cui la decisione della Prefettura di Roma si trascina dietro mezza Serie è che per regolamento federale “nelle ultime due giornate del Campionato di Serie A Enilive 2025/2026 deve venire rispettata la contemporaneità delle gare tra squadre con il medesimo interesse di classifica, come previsto dalla Circolare n. 15 del 16 giugno 2025“.
14:30 – LA SERIE A FA RICORSO AL TAR?
14:20 – IL GOVERNATORE DEL LAZIO E’ CONTENTO
“Sono molto contento della decisione della Prefettura di posticipare il derby Roma-Lazio, previsto per domenica 17 maggio in concomitanza con la finale maschile degli internazionali del tennis, a lunedì 18, alle 20.45. Ringrazio il prefetto Giannini per aver prontamente corretto questa superficiale presa di posizione della Lega Calcio che mi auguro in futuro sappia pianificare meglio il proprio calendario”. Lo dichiara in una nota Francesco Rocca, presidente della Regione Lazio.




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