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Intelligenza artificiale, Bolondi (ex Sant’Orsola di Bologna): “Non sostituirà i medici”

"Gli algoritmi non potranno mai sostituire la diagnosi medica", dice Bolondi in occasione dell'inaugurazione del Festival della Scienza medica a Bologna

festival scienza medica Bologna

BOLOGNA – L’intelligenza artificiale può essere un aiuto per il medico, ma al momento non un sostituto del medico stesso. A precisarlo è Luigi Bolondi, già ordinario di Medicina Interna all’Università di Bologna e direttore al Sant’Orsola, uno dei protagonisti della edizione numero otto del Festival della Scienza medica in corso nell’aula di Santa Lucia (12-14 maggio).

Il professore, che è stato anche presidente della Scuola di Medicina e Chirurgia all’Alma mater, spiega che il traguardo da raggiungere “è che l’algoritmo diventi un aiuto per il medico, questo è l’obiettivo razionale a cui dobbiamo tendere”.

“Chiaramente- afferma Bolondi- gli algoritmi non potranno mai sostituire la diagnosi medica che deve tenere conto di una infinità di fattori, anche emotivi, che l’intelligenza artificiale per ora non può prendere in considerazione”.

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Insomma, si parla tanto di intelligenza artificiale in campo sanitario, ma le applicazioni “finora non sono tante”. Invece le aspettative “sono tantissime” e “tutto il mondo ci sta lavorando”.

“Sicuramente- afferma ancora il professore- il medico dovrà essere a conoscenza e dovrà essere in possesso delle capacità di utilizzare questi strumenti, che già oggi per la raccolta dei dati e l’analisi dei dati sono assolutamente indispensabili”.

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2022-05-12T18:21:47+02:00