Covid, Locatelli apre allo slittamento del coprifuoco. E attacca Pfizer sui tempi del richiamo

Il presidente del Consiglio superiore di sanità esprime "sconcerto" per la bocciatura di Pfizer al prolungamento dell'intervallo tra prima e seconda dose
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ROMA – “Premesso che la scelta evidentemente spetta alla politica e premesso che anche i numeri che avremo nella giornata di venerdì certamente serviranno per prendere decisioni compiute, credo che ci sia il margine per uno slittamento dell’orario di restrizione dei movimenti più in là. Poi se saranno le 23 o le 24 è scelta che spetta al governo“. Queste le parole del professor Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità, ad Agorà su Rai Tre. Locatelli ha anche commentato la decisione degli Stati Uniti di estendere il vaccino Pfizer alla fascia di età 12-15 anni. “È chiaro che vaccinando anche l’età adolescenziale e in futuro quella pediatrica si ridurrà ulteriormente la circolazione virale, altra ragione per favorire la diffusione di una campagna di vaccinazione anche sotto i 18 anni di età o di 16 come nel caso di Pfizer”.

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“SCONCERTO PER LE DICHIARAZIONI DI PFIZER”

Il presidente del Css ha anche affrontato il tema della possibilità di posticipare la seconda dose dei vaccini Pfizer e Moderna, contenuta in una circolare del ministero della Salute. “Da medico le rispondo in maniera molto chiara: l’intervallo tra la prima e la seconda somministrazione prolungato alla sesta settimana, quindi ai 42 giorni, non inficia minimamente l’efficacia dell’immunizzazione e ci permette di somministrare molte più dosi di vaccino“, ha sottolineato Locatelli. Che ha attaccato Pfizer, che aveva bocciato l’indicazione e raccomandato di continuare a somministrare la seconda dose dopo 21 giorni, come è avvenuto finora. “Affermazioni come quelle che abbiamo sentito ieri – ha dichiarato il presidente del Css – rischiano solo di creare sconcerto e credo che sarebbero auspicabilmente evitabili”.

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L’ATTACCO DI GIRO (FI): “DICHIARAZIONI GRAVISSIME”

“Le dichiarazioni del professor Locatelli contro l’azienda farmaceutica Pfizer sono sconcertanti e gravissime e perseguibili da possibili denunce. Locatelli non è né un virologo, né un microbiologo, né un infettivologo, né un epidemiologo. Come fa a gettare discredito sulla ricerca Pfizer validata a livello internazionale? È inaudito, grave e assurdo”. Lo dice Francesco Giro, senatore di Forza Italia.

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