Silvia Romano, Sip Polizia: “Scorta? In Italia ce ne sono già troppe”

Cosi' durante una video intervista all'agenzia Dire, il segretario generale del Sip Polizia, Sergio Di Folco
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ROMA – “Umanamente sono molto felice che una vita umana e’ stata salvata e che Silvia Romano sia tornata a casa dalla sua famiglia. Tuttavia ritengo che la vicenda sia stata strumentalizzata. La sicurezza ha fatto un grande lavoro, tuttavia il governo ha semplicemente pagato un riscatto, non e’ che abbia fatto chissa’ cosa. Ritengo sia stato fuori luogo anche questa celebrazione a Ciampino, cosi’ come fuori luogo e’ anche questo insistere sul fatto che Silvia Romano ‘e’ stata trattata bene’ dai suoi rapitori. Parliamo di un sequestro di persona, come si fa a trattare bene una persona sequestrata?”. Cosi’ durante una video intervista all’agenzia Dire, il segretario generale del Sip Polizia, Sergio Di Folco, commentando la liberazione della volontaria Silvia Romano dopo oltre 500 giorni di prigionia da parte du un gruppo jihadista somalo.

A proposito di un eventuale scorta per la 24enne di Milano, Di Folco ha spiegato che “qualora il governo dovesse decidere in questo senso e quindi di spendere dei soldi, se ne dovra’ assumere le responsabilita’. In Italia ci sono questioni piu’ importanti su cui concentrarsi, piuttosto che spendere molti soldi per le tante scorte che ci sono, alcune delle quali evitabili. Le scorte nel nostro Paese- ha concluso il sindacalista- ritengo siano un po’ troppe”.

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12 Maggio 2020
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