Steward e ombrelloni a distanza, ecco regole Emilia-Romagna: si parte dal 18

Stewart con mascherina per accompagnare gli ospiti e se necessario accessi contingentati alle spiagge libere: anche la Riviera romagnola va verso la riapertura
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

BOLOGNA – Anche la Riviera romagnola va verso la riapertura. Ma dovrà cambiare pelle, per effetto dell’emergenza covid. Andranno dunque garantite distanze di circa quattro metri tra una fila di ombrelloni e l’altra e di almeno un metro e mezzo tra i lettini sulla battigia. Inoltre: postazioni numerati e assegnate; stewart (con mascherina) per accompagnare gli ospiti; consegna di cibi e bevande sotto l’ombrellone o in aree di ristorazione in grado di garantire la distanza; aree giochi per bambini delimitate e a numero limitato; lettini, servizi igienici, docce e cabine disinfettate ogni giorno; possibilità da parte dei Comuni di prevedere accessi contingentati alle spiagge libere.

Ripartirà dunque così il turismo in Emilia-Romagna dal 18 maggio, in base alle linee guida condivise e messe nero su bianco oggi al termine dell’incontro tra Regione, associazioni di categoria, sindacati, Comuni costieri e direzione marittima.

LEGGI ANCHE: Spiagge, linee guida Inail e Iss: ombrelloni distanziati di 5 metri

Giochi da spiaggia e attività sportive sono consentite solo negli spazi dedicati e sempre mantenendo il rispetto della distanza. Permessi sport individuali in spiaggia, come i racchettoni (uno contro uno), o in acqua (nuoto, windsurf, kitesurf), mentre per gli sport a coppie o in squadre (come beach volley o calcetto) valgono le indicazioni fornite dal ministero dello Sport e dalle federazioni sportive. Ferme per ora piscine e aree benessere, in attesa delle norme di sicurezza per la riapertura di queste attività. Vietati al momento anche balli ed eventi musicali, ad eccezione di quelli solo di ascolto con posti a sedere e a distanza.

Vietata anche qualsiasi forma di aggregazione che possa creare assembramenti come happy hours o degustazioni a buffet.

LEGGI ANCHE: In Abruzzo possibile ‘concessione eccezionale’ delle spiagge libere a balneatori e albergatori

Gli accessi agli stabilimenti balneari dell’Emilia-Romagna dovranno quindi avvenire “in modo ordinato”, senza assembramenti e mantenendo la distanza di sicurezza, con percorsi differenziati per ingresso e uscita dove possibile. In caso di afflussi consistenti, potranno essere previsti ingressi contingentati, anche su prenotazione online o telefonica fino a esaurimento posti.

Il personale sarà tenuto a fornire ai clienti tutte le informazioni su disposizioni e comportamenti da rispettare per prevenire i rischi. In caso di pioggia o cattivo tempo i clienti non potranno sostare nei locali dello stabilimento se non garantite le distanze di sicurezza. Le uniche deroghe ammesse riguardano i componenti di uno stesso nucleo familiare o le persone che pernottano insieme.

Tutte le attrezzature di spiaggia e i servizi igienici dovranno essere pulite e disinfettate ogni giorno e ad ogni cambio di clientela. Per quanto riguarda le cabine vanno evitati gli usi promiscui (con le deroghe previste per famiglie e conviventi), con disinfezione ad ogni cambio di clientela e dotazione di kit per autoigiene.

LEGGI ANCHE: Inail-Iss: “Nei ristoranti almeno 4 metri quadrati per cliente”

CORSINI: “LE VACANZE AL MARE SARANNO SICURE”

Le vacanze al mare in Emilia-Romagna saranno “in sicurezza”. Lo garantisce l’assessore regionale al Turismo, Andrea Corsini, commentando le linee guida messe a punto oggi per la riapertura delle spiagge e l’avvio della stagione in Riviera, definite con associazioni di categoria, Comuni e sindacati.

Per la Regione sono quattro le “parole chiave” dell’estate di quest’anno al mare: informazione “capillare” sulle regole da tenere per scongiurare ogni forma di contagio; “responsabilizzazione” degli utenti della spiaggia; “distanziamento” sociale tra personale, addetti e clienti per evitare rischi di assembramento; “pulizia” rigorosa e quotidiana di tutti gli spazi comuni, nella preparazione e somministrazione di cibi e bevande.

Si tratta di un “lavoro concertato, che ha coinvolto in modo attivo tutte le realtà interessate- spiega Corsini- siamo stati i primi in Italia a muoverci in questo senso e gli unici a fare tavoli di confronto, perché una cosa è certa: solo insieme, con senso civico e grande responsabilità individuale e collettiva, possiamo uscire da questa situazione e lasciarci alle spalle l’emergenza covid-19. Grazie al grande lavoro di squadra che abbiamo messo in campo per la ripartenza e con la collaborazione di tutti riusciremo infatti a garantire anche in un anno così difficile, la vacanza al mare in sicurezza”, conclude l’assessore.

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Leggi anche:

12 Maggio 2020
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»