Scarcerato per Covid-19, torna in cella il presunto boss di Favignana

Sorpreso dai Carabinieri in compagnia di persone non autorizzate
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PALERMO – Torna in carcere Vito D’Angelo, 72enne che secondo gli inquirenti sarebbe il capomafia di Favignana, isola in provincia di Trapani: l’uomo era finito ai domiciliari per motivi di salute e il rischio ci contagio da Covid-19 in carcere. Rientrato nella sua abitazione di Favignana, D’Angelo e’ stato sorpreso dai carabinieri in compagnia di persone non autorizzate a frequentarlo: da qui il nuovo provvedimento restrittivo nei suoi confronti e il trasferimento nel carcere di Trapani.

D’Angelo era stato arrestato nel marzo dello scorso anno nell’ambito dell’operazione antimafia ‘Scrigno’ coordinata dalla Dda di Palermo. Dopo alcuni mesi di detenzione nel carcere Pagliarelli di Palermo, era stato sottoposto agli arresti domiciliari per le precarie condizioni di salute ritenute incompatibili con il regime carcerario. Il 9 ottobre scorso, pero’, per lui si erano riaperte le porte del carcere per aver violato le prescrizioni relative ai divieti di comunicazioni con persone non autorizzate, incontrando persone che a loro volta mantenevano i contatti con altri indagati dell’inchiesta ‘Scrigno’.

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