G7 delle Finanze, in arrivo spinta su web tax. Crescita, tax crime e money transfer al centro dei documenti finali

BARI - Il comunicato finale del G7 delle Finanze conterrà
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BARI – Il comunicato finale del G7 delle Finanze conterrà un riferimento alla web tax. Fonti della presidenza italiana spiegano che i ministri inviteranno l’Ocse a non limitarsi a una analisi della situazione ma a formulare proposte concrete sulla ‘digital taxation’ da sottoporre al G20. Nel documento apparirà chiara la necessità di spingere una opzione politica (policy option) da intraprendere per regolare l’economia digitale

Il tema è quello di far pagare le tasse alle multinazionali del web e sarà l’Ocse a dover elaborare misure concrete per realizzare meccanismo di tassazione e identificazione dell’imponibile. È chiaro che, se come emerge dal dibattito in corso, il comunicato finale del G7 conterrà un riferimento alla web tax, è arrivato un sostanziale via libera dagli Stati Uniti che finora erano sembrati un po’ freddi sul dossier.

L’Italia, poi, come spiega una fonte della delegazione al G7, ha una propria proposta sulla digital taxation che spera di ottenere considerazione in sede Ocse. L’idea è quella di introdurre dei misuratori digitali che permettano di misurare utenti, natura, intensità e durata dei contatti online che sono i parametri che determinano i ricavi dei grandi operatori del web.

Oltre al comunicato finale, che conterrà il riferimento alla web tax- domani, al termine del G7 delle Finanze, verranno diffusi altri 3 documenti condivisi dai paesi del summit. Ci sarà una dichiarazione sulla crescita inclusiva e la lotta alle disuguaglianze, una dichiarazione sul tax crime e un rapporto sul money transfer. Fonti della presidenza italiana spiegano che la dichiarazione per combattere i crimini fiscali e  finanziari accenderà anche un faro sull’attività degli intermediari. Le stesse fonti ricordano che c’è un gap tra paesi avanzati e in via di sviluppo, quindi si discuterà anche di fornire assistenza e fondi a chi è indietro per evitare che possa diventare un attrattore di criminali finanziari.

Per quanto riguarda il money transfer, l’obiettivo è rendere questo strumento più trasparente perché molto usato dai migranti. Il che non significa renderlo complicato e meno conveniente perché questo comporterebbe di spostare i flussi su altri strumenti opachi dove possono poi annidarsi anche i finanziamenti alle organizzazioni terroristiche.

Capitolo cybersecurity e lotta al terrorismo. Questo tema troverà spazio nel comunicato finale dove i ministri affideranno al gruppo di lavoro già operativo la mission di realizzare standard comuni a livelli G7 per testare le difese del sistema privato dagli attacchi cibernetici. Allo stesso tempo l’obiettivo è anche quelli di giungere a una maggior cooperazione e scambi di informazioni tra Stati e aziende private.

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