Economia del mare, per il Lazio 16 milioni di euro dal fondo europeo

Hausmann: "Opportunità sviluppo"; Rosati: "Promuovere eccellenze"
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ROMA – Circa 16 milioni di euro per sviluppare nel Lazio l’economia del mare. Una dotazione che arriva dal fondo europeo per gli Affari marittimi e della pesca e che la Regione Lazio mette in campo attraverso una serie di bandi che mirano a sostenere pesca e acquacoltura, migliorare i porti e favorire investimenti su un settore che svela opportunità non da poco, capaci di avviare un circolo virtuoso che tocca settori come turismo, enogastronomia, servizi locali e infrastrutture.

A raccontare la strategia della Regione, l’assessore all’Agricoltura, Caccia e Pesca, Carlo Hausmann, insieme all’amministratore unico di Arsial, Antonio Rosati. Con loro, anche la consigliera regionale Cristina Avenali, il direttore generale della Pesca del ministero delle Politiche agricole e Forestali, Riccardo Rigillo, Francesca Biondo dell’assessorato regionale allo Sviluppo economico, il presidente di Roma Natura, Maurizio Gubbiotti, il direttore generale dell’Istituto zooprofilattico sperimentale Lazio e Toscana, Ugo della Marta, e la vicepresidente nazionale di Slow food, Francesca Rocchi.

Hausmann: “Tipicità, multifunzionalità e integrazione per sviluppo del settore”

“Attivare l’economia del mare- ha detto Hausmann durante la giornata di studio che si e’ tenuta nella Casa del mare di Ostia gestita da Roma natura– può contribuire a offrire una reale opportunità di sviluppo, di occupazione e di coesione sociale. La Regione e’ impegnata nel rilancio del settore della pesca e dell’acquacoltura su più fronti”.

Tre le parole chiave individuate da Hausmann per lo sviluppo del settore: “Tipicità, multifunzionalità e integrazione. Esiste un prodotto tipico del mare di Roma, ma i consumatori non lo conoscono. Bisogna promuoverlo. E poi la multifunzionalità, che vuol dire filiera corta e interconnessione con il turismo. Infine l’integrazione tra settori come il turismo e l’enogastronomia. Ci piacerebbe organizzare una piccola rete di luoghi dove poter assaggiare tutte e tre insieme”.

I bandi

A oggi la Regione ha aperto i bandi “più importanti”, per un impegno di spesa complessivo di circa 7,7 milioni di euro, quasi la metà dell’intera dotazione. Gli investimenti attivati riguarderanno le attività dei Gruppi di azione locale del settore Pesca, con un bando chiuso a cui è andato un contributo di oltre 2,1 milioni di euro, mentre i progetti dei bandi ancora aperti riguardano la trasformazione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura con un sostegno di 2,2 milioni di euro e il miglioramento dei porti, dei luoghi di sbarco, delle sale per la vendita all’asta e dei ripari di pesca con circa 1,3 milioni di euro di contributo.

Ieri, poi, e’ uscito il bando a favore degli investimenti produttivi per il settore acquacoltura, che prevede un finanziamento di 1,7 milioni di euro. Di prossima uscita il bando per la commercializzazione e la promozione sui prodotti sostenibili della pesca e dell’acquacoltura, con un fondo disponibile di circa 350mila euro.

Rosati: “Obiettivo di Arsial è mettere in rete donne e  uomini per cooperare e competere”

“L’Arsial, come braccio operativo dell’assessorato, ha il compito di promuovere le eccellenze– ha detto Rosati- L’economia del mare nel suo complesso vale nel Lazio 17,5 miliardi di euro, occupa 114.000 persone e coinvolge 31.000 aziende, di cui 3.253 nella filiera corta. Amo parlare di economia di prossimità- ha aggiunto- quello che Papa Francesco chiama nuovo Umanesimo, nel settore della pesca come in tutti i settori agroalimentari. Il nostro obiettivo è mettere in rete le donne e gli uomini, che sono parte del sistema a diversi livelli, per cooperare per competere“.

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