Gli articoli della Dire non sono interrotti dalla pubblicità. Buona lettura!

Sanità, FI: “Muffe e degrado in reparto talassemia di Cagliari”

CAGLIARI - Muffe e scrostature sulle pareti, bagni in
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ospedale_sanita_saluteCAGLIARI – Muffe e scrostature sulle pareti, bagni in condizioni da terzo mondo, arredi distrutti, spogliatoi in stato di degrado. È la situazione in cui versa il reparto talassemia all’interno dell’ospedale microcitemico “Antonio Cao” di Cagliari. La denuncia viene dal consigliere regionale Edoardo Tocco (Fi), che ha presentato un’interrogazione urgente all’assessore alla Sanità Luigi Arru per sollecitare investimenti urgenti sulla struttura.

Si tratta- spiega Tocco, componente della commissione Salute- di un polo di eccellenza per la ricerca e per il sostegno ai talassemici. Un reparto frequentato quotidianamente da tantissimi pazienti provenienti dall’hinterland cagliaritano e dal resto della Sardegna”. Ecco perché la necessità di un intervento urgente per la manutenzione della struttura: “Queste carenze igienico-sanitarie sono da rimuovere immediatamente per ridare dignità al reparto e rendere accogliente il presidio ospedaliero. Occorre adeguare il microcitemico con un restyling destinato a rimuovere i segni di degrado che già dilaniano il complesso, con un intervento di ammodernamento teso a ridare dignità ai pazienti”, conclude il consigliere azzurro.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»