Vaccino, Zaia: “Draghi rompa il muro del contratto europeo”

luca zaia
La campagna vaccinale in Veneto procederà "con il freno a mano tirato" per l'esiguità delle dosi disponibili, avverte Zaia
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VENEZIA – “Spero che il presidente del Consiglio decida di rompere il muro del contratto europeo e cercare vaccini. Perché comunque sul mercato ci sono, o comunque ci sono le offerte”. Lo afferma il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, oggi in conferenza stampa dalla sede della Protezione civile regionale, evidenziando che negli ultimi giorni la campagna vaccinale in Veneto procederà “con il freno a mano tirato”, per l’esiguità delle dosi disponibili.

“A questa mattina abbiamo 87.374 dosi, mercoledì dovrebbero arrivare 126.000 dosi di Pfizer, e poi in settimana 13.000 dosi di AstraZeneca e 14.000 dosi di Johnson&Johnson”, continua Zaia. “Una settimana ha sette giorni, noi i compiti per casa li facciamo in cinque giorni… È vero che potremmo distribuire le vaccinazioni in maniera diversa ma abbassare il tiro da un punto di vista industriale sarebbe sbagliato perché poi quando arrivano quantità più importanti serve uno sforzo maggiore per tornare a regime”.

Di qui la decisione di procedere con oltre 30.000 vaccinazioni per almeno cinque giorni la settimana, anche se “il commissario Figliuolo mi ha detto che visti i numeri potremmo andare con 25.000 vaccinazioni al giorno”.

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