Energia, Calenda: “Per l’Italia la transizione energetica è un buon affare”

ROMA - "Dopo Industria 4.0, il mio obiettivo prioritario
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ROMA – “Dopo Industria 4.0, il mio obiettivo prioritario sarà la Strategia energetica nazionale– Sen e il varo del pacchetto energia che punterà a ridurre il differenziale di prezzo dell’energia elettrica pagato dalle imprese italiane rispetto ai concorrenti europei”. Carlo Calenda, ministro dello Sviluppo economico, lo dice in un’intervista al Sole 24 Ore.

“Nell’immediato, interverremo sulla quota della bolletta (circa il 25%) che costituisce la parte degli oneri di sistema legata agli incentivi per le rinnovabili- spiega Calenda- li ridurremo in modo deciso sulle industrie manifatturiere più energivore, esposte alla concorrenza internazionale. Siamo in attesa della decisione della Commissione Ue. Dobbiamo chiudere il gap con la Germania, e il nuovo schema assicurerà questo risultato. Ricordo che per quanto riguarda il vecchio schema per le imprese energivore, dopo due anni di blocco, a novembre abbiamo reso disponibili 1,2 miliardi di arretrati alle imprese. Ci saranno poi provvedimenti per le imprese gasivore e il corridoio di liquidità che aiuterà l’allineamento dei prezzi del gas tra il TTF e il PSV”.

Guardando al lungo termine, e agli impegni della Cop 21, “una politica di phase out dai combustibili fossili e una riduzione del nucleare potrà far convergere Paesi come Germania e Francia verso un mix energetico ‘leggero’ simile al nostro, ossia gas e rinnovabili- conclude Calenda- Anche per questo la transizione energetica è per l’Italia un buon affare“.

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