MODENA – Gli school tutor antibulli a Modena? Da quando è partito il servizio, un mese fa, sono intervenuti già sedando diversi episodi che sarebbero potuti sfociare in violenza. È quanto emerge dall’assemblea oggi tra Comune e studenti negli spazi dell’istituto Fermo Corni in largo Aldo Moro. Sono stati tre gli episodi significativi, finora, con protagonisti i tutor volontari: al Polo Leonardo, intervenendo per interrompere le molestie di tre ragazzini incappucciati che, prima di fuggire, ne avevano preso di mira un quarto; all’uscita dall’istituto Corni del Polo Leonardo, dove è stata tolta una spranga di ferro ad un ragazzino che la lambiva come se fosse una spada verso i suoi compagni di scuola, per gioco ma in modo pericoloso; infine, alla stazione delle corriere, dove in un paio di casi i tutor hanno segnalato la creazione di gruppi di ragazzi che stavano creando trambusto con l’apparente intento di azzuffarsi. A seguito dell’immediato intervento della Polizia locale presente in zona, i tutor hanno dato una mano fino a quando le acque si sono calmate. Non è mancato un altro episodio, sempre alla stazione delle autocorriere: un ragazzo, molto agitato, disturbava ed è stato segnalato alla Polizia locale per la sua identificazione, in modo da far ritornare la calma.
L’incontro di oggi in largo Aldo Moro ha visto, da una parte, il mondo della scuola, con studenti, professori e coordinatori dei genitori, il Consiglio d’Istituto e i rappresentanti di classe del biennio; dall’altra quello delle istituzioni, con gli assessori alla Sicurezza urbana integrata e Coesione sociale Alessandra Camporota, alle Politiche educative Federica Venturelli e alle Politiche giovanili Andrea Bortolamasi, insieme al comandante della Polizia locale Alberto Sola e a dirigenti comunali dei settori coinvolti.
La proposta degli studenti di tenere insieme un’assemblea, subito condivisa dalla giunta, è nata a seguito della diffusione di una lettera a firma dei ragazzi stessi dal titolo “Un insulto alla scuola un insulto a noi”, scritta per rispondere alla narrazione degli episodi di cronaca da parte degli organi di informazione che, sostengono gli studenti, “danneggiano l’immagine della loro scuola”.
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