ROMA – Non ce l’ha fatta Enrica Bonaccorti, si è spenta oggi, giovedì 12 marzo, a 76 anni, dopo aver lottato contro un tumore al pancreas che le era stato diagnosticato meno di due anni fa e aveva reso pubblico lo scorso settembre.



Tra le regine del piccolo schermo degli anni ’80 e ’90, è stata conduttrice di tante trasmissioni televisive popolari in Rai e su Mediaset: “Non è la Rai”, “Pronto, chi gioca?” e “Italia Sera”. Ma Enrica è stata anche autrice, attrice di teatro e cinema, un’artista a tutto tondo del suo tempo. Aveva dato la notizia della sua malattia dopo essersi allontanata da riflettori per alcuni mesi, a seguito della diagnosi ricevuta: la stessa patologia, il tumore al pancreas, della sua amica Eleonora Giorgi.
LEGGI ANCHE: Enrica Bonaccorti operata a cuore aperto: “Un paio di mesi e potevo andarmene”
LEGGI ANCHE: VIDEO| Enrica Bonaccorti a Domenica In: “Sono in un limbo, aspetto notizie sul mio tumore”
LEGGI ANCHE: https://www.dire.it/12-03-2026/1222320-video-enrica-bonaccorti-la-mitragliatrice-leternit-quella-truffa-che-divenne-storia-della-tv-italiana/
Poi ha dosato le sue apparizioni televisive e interviste: tra le ultime, quella di tre settimane fa alla “Volta Buona” in cui a Caterina Balivo rispondeva: “Me lo dico da sola, come sto? Sto bene”.
QUELLE FRASI ‘CHOC’ IN DIRETTA CHE LE COSTARONO LA CARRIERA
Nata a Savona 76 anni fa, Enrica Bonaccorti è stata il volto di programmi di successo. Tra il 1983 e il 1985 è diventata popolare al grande pubblico con la conduzione sulla Rai di Italia Sera, programma di informazione e approfondimento. Ma la consacrazione la riceva con Pronto, chi gioca? , dove raccolse l’eredità della popolarità raggiunta dalla trasmissione di Raffaella Carrà, con oltre 4,5 milioni di spettatori. E vince due telegatti.
Ma la carriera trova il primo scoglio, fu ‘costretta’ ad abbondonare la Rai per aver fatto ciò che oggi è normalità: il suo annuncio in diretta tv di aspettare un bambino- che poi perso- invece allora fu considerato uno scandalo. Infatti fu criticata per uso privato del mezzo pubblico.
Sbarcò allora alla tv privata, Fininvest, nel ’91 con “Non è la Rai”, dove fu protagonista dello storico smascheramento di una truffa durante il popolarissimo gioco del Cruciverbone. Quando signora Maria Grazia da Bassano, una telespettatrice, diede la risposta esatta (“eternit”) prima che lei facesse la domanda, sbottò in diretta: “Fermate la musica, qui io voglio una mitragliatrice, non la suspense”. Una frase per cui fu aspramente criticata e che era meglio soprassedere…anche questo episodio le costò, forse, la carriera.
LA SUA FIRMA NELLE CANZONI DI MODUGNO, LE FOTO SU PLAYBOY, IL PREMIO DA SERGIO ZAVOLI
Da protagonista del piccolo schermo passò infatti a ‘spalla di’ e ruoli secondari, da conduttrice ad opinionista. Approdò alla radio e scrisse 5 libri e persino testi di canzoni: “La lontananza” e “Amara terra mia”, due grandi successi di Modugno, portano la sua firma.
Donna colta, una mente brillante: Sergio Zavoli la definì una “giornalista prestata allo spettacolo”, motivando così l’assegnazione del Premio Guidarello, lodando la sua professionalità e il suo approccio rigoroso anche nei programmi di intrattenimento.
Curiosità in curriculum: la relazione sentimentale con Renato Zero e una copertina di Playboy. “Quei soldi mi servivano, visto che avevo una bambina piccola e nessun aiuto da un marito scomparso”, si giustificò. Stava parlando di Verdiana Bonaccorti, avuta dallo sceneggiatore e regista Daniele Pettinari da cui la conduttrice si separò poco dopo la nascita della figlia, che porta infatti il suo cognome.







