IRAN. LE ONG ITALIANE: TUTELARE VITE, RIATTIVARE CANALI DIALOGO
Tutelare le vite e riattivare al più presto iniziative diplomatiche e canali di dialogo: è l’appello di Aoi, l’Associazione delle organizzazioni di cooperazione e solidarietà internazionale, mentre continua l’offensiva militare degli Stati Uniti e di Israele contro l’Iran. In un solo bombardamento, nella città di Minab, nel primo giorno di raid, sono state uccise oltre 160 persone, molte delle quali alunne di una scuola elementare. “Si moltiplicano gli attacchi contro i civili, si moltiplicano le difficoltà di arrivo di carburante ed elettricità e nello stesso tempo ci sono le restrizioni nell’arrivo di forniture mediche e di beni essenziali”, sottolinea Giovanni Lattanzi, presidente di Aoi. “Questo non lo possiamo accettare”.
PACE. QUANTE GUERRE, QUANTI BISOGNI: IN PREGHIERA CON LA CEI
Mai così tante guerre, mai così tanta necessità di pace. Questa la posizione della Conferenza episcopale italiana, promotrice, il 13 marzo, di una giornata di preghiera e digiuno. Secondo il rapporto Global Peace Index, nel 2025 sono stati 98 i Paesi coinvolti in conflitti, contro i 59 del 2008: la conseguenza sono state più vittime, più sfollati, più persone bisognose. Per questo la Cei ribadisce il proprio impegno finanziando progetti umanitari attraverso l’8xmille: una semplice firma che dal 1991 ha reso possibili più di 18mila iniziative in 111 Paesi per un valore di 2,6 miliardi di euro. Oltre la metà delle risorse è stata finora destinata a Paesi in guerra.
GIOVANI. ONLINE BANDO SERVIZIO CIVILE: UN MONDO DI OPPORTUNITÀ
Un altro mondo possibile, da costruire scegliendo l’opposto della guerra: la partecipazione al fianco degli ultimi, dalla parte dei diritti e delle persone. È questo l’orizzonte del servizio civile, un’opportunità per i giovani residenti in Italia che si rinnova nel 2026: quasi 66mila le posizioni disponibili, previste da un bando nazionale appena pubblicato. Primo Di Blasio, di Focsiv, la Federazione degli organismi di volontariato internazionale di ispirazione cristiana: “Il servizio civile è un istituto della nostra repubblica che guarda al futuro e che vuole costruire una società capace di solidarietà e condivisione”. Le candidature vanno fatte online, all’indirizzo “domandaonline.serviziocivile.it“, sottolinea Lucia De Smaele: “Per il bando servizio civile 2026 la Focsiv offre 884 posizioni tra l’Italia e l’estero. Per l’estero abbiamo raggiunto il nostro massimo storico, con 638 posizioni in ben 44 Paesi”. Ad aiutare nella scelta tanti incontri formativi, promossi anche dalle organizzazioni della rete Focsiv.
DONNE. DAL SENEGAL ALL’ITALIA, UN VIDEO PER DIRE BASTA VIOLENZA
Si intitola “Ma Lank”, che in lingua wolof significa “dico basta”. Su YouTube va forte anche grazie al sostegno della cantante senegalese Coumba Gawlo e dell’influencer Cheikh Moustapha. È un appello a mobilitarsi contro immagini diffuse online senza consenso, deepfake generati dall’intelligenza artificiale e nuovi abusi. Il video è stato rilanciato anche l’8 marzo, Giornata internazionale dei diritti della donna. L’idea, della sede in Senegal dell’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo, è denunciare e invitare all’azione. Nel video ci sono tre donne che capiscono di non essere più sole. Condividono numeri di telefono anti-violenza, attivi in Italia e in Senegal.




Aggiungi Dire.it alle tue fonti preferite su Google

