Covid, Fontana: “Lombardia rossa da lunedì, lo dicono i dati”

attilio fontana
Il M5s attacca: "Se ne fosse reso conto venti giorni fa, quando invocava la riaperture degli impianti sciistici e dei ristoranti la sera..."
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Di Maria Laura Iazzetti

MILANO – “La Lombardia purtroppo si prepara a diventare zona rossa. Ce lo dicono i dati, pur contenuti dalle scelte prese la settimana scorsa che sono servite a rallentare il virus. Mi auguro che sia l’ultimo sacrificio chiesto ai nostri cittadini perchè poi spero che arrivino i vaccini necessari per iniziare la vaccinazione di massa, in modo che una volta finita non debbano più esserci limitazioni alla nostra vita”. Ad annunciare il cambio di zona è il governatore, Attilio Fontana, intervenuto alla trasmissione ‘Aria Pulita’ su Italia 7 Gold.

Il passaggio comporterà, tra l’altro, la chiusura degli asili nido. Per il governatore, la Lombardia non ha commesso “errori nella gestione dell’emergenza”. Il problema è che “il virus è più complicato di quello che gli stessi scienziati potessero immaginare”. “A più di un anno di distanza- continua il governatore- non abbiamo ancora trovato una cura specifica. Grazie al cielo abbiamo fatto quasi un miracolo a trovare i vaccini, che sono l’unica nostra ancora di salvezza”.

“Registriamo il cambio di passo del presidente Attilio Fontana. il quale non parla più né di schiaffo in faccia ai lombardi, né di stillicidio settimanale“. Cosi’ il capogruppo del Movimento Cinque Stelle in Regione, Massimo De Rosa, commenta l’annuncio del governatore.

“Dopo averci raccontato di aver fermato la diffusione del virus la scorsa settimana, grazie a un solo giorno di zona arancione rinforzata, oggi il presidente si accorge dei pericoli legati alla rapidità della diffusione del contagio. Se ne fosse reso conto venti giorni fa, quando invocava la riaperture degli impianti sciistici e dei ristoranti la sera, probabilmente oggi il governo non sarebbe costretto nuovamente a chiudere tutto, con conseguente danno per le attivita’ economiche”, accusa De Rosa che critica poi nell’annuncio di Fontana “l’assenza di ogni riferimento ai ristori”.

“Speriamo che Giorgetti, ministero leghista dello Sviluppo Economico, si metta al lavoro per consentire alle attività di ricevere finalmente le risorse stanziate ormai più di un mese fa dal governo Conte“, conclude.

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