Pechino offre vaccini per le Olimpiadi, l’irritazione di Tokyo

"Le vaccinazioni sono una competenza esclusiva del governo di ciascun Paese", replica il governo giapponese
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TOKYO – Secondo quanto si è appreso dalle dichiarazioni del presidente del Comitato olimpico internazionale (CIO) Thomas Bach, rilasciate nel corso del meeting mensile online del board dell’organizzazione, il Comitato olimpico cinese si sarebbe offerto di fornire vaccini contro il coronavirus ai partecipanti ai Giochi olimpici di Tokyo del prossimo luglio, garantendone la distribuzione attraverso organizzazioni internazionali o inviandole direttamente ai Paesi che hanno accordi già in corso con la Cina sulle forniture di vaccini.

“Il CIO pagherà per queste dosi aggiuntive di vaccini, destinate ad Olimpiadi e Paralimpiadi. Questo tipo di iniziative sono pietre miliari per garantire la sicurezza dei Giochi e rafforzare lo spirito di solidarietà tra i Paesi”, ha dichiarato Bach.

Secca la replica giunta ai commenti di Bach da parte di Toshiro Muto, direttore generale del comitato organizzatore dei Giochi di Tokyo, che in giornata, nel corso di una conferenza stampa ha dichiarato: “Le vaccinazioni sono una competenza esclusiva del governo di ciascun Paese, dunque il Comitato Olimpico non ha alcun titolo per prendere accordi in tal senso”. A latere della conferenza Muto ha sottolineato la sua forte irritazione per non essere stato informato dal presidente CIO di questa iniziativa prima dello svolgimento del meeting.

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