Quattro domande agli scrittori di Libri Come – risponde Anna Giurickovic Dato

1) Il tema dell'ottava edizione di 'Libri come' è 'Confini',
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1) Il tema dell’ottava edizione di ‘Libri come’ è ‘Confini’, una parola che ha molti significati e che è possibile declinare in vari aspetti: geografici, generazionali, linguistici, immaginari. Cosa rappresenta per te questa parola?

Il confine divide un qui da un lì. Mentre il “limite” indica l’invalicabile, il “confine” divide qualcosa da qualcos’altro e, in questo modo, mette in relazione due elementi. Appena ho letto questa domanda, ho messo in relazione la parola “confine” con la parola “libertà”: confine tra libertà e dignità (e penso a Dj Fabo), tra libertà e sicurezza (e penso a Charlie Hebdo), tra libertà e offesa (e penso a Tiziana Cantone), tra libertà e libertà (e penso alla piccola Fortuna). Vorrei che alcuni confini fossero più definiti nella coscienza di ciascuno, che ci si interrogasse di più. Quando in relazione vi sono due persone, non basta che una di loro ponga un limite, ma serve che entrambe conoscano il confine.

2) Qual è un autore o un libro di ‘confine’ che ti senti di consigliare in un momento storico in cui di nuovo si alzano muri e la libertà d’espressione è tornata ad essere un elemento critico?

“Il danno” di Josephine Hart. Capolavoro che racconta l’amore torbido, narra in maniera sublime di dominio sessuale e psicologico, si pone il problema dei confini, ma non ha limiti di crudeltà né di espressione.

3) Che momento ti sembra per la letteratura italiana? C’è qualche scrittore che ti ha sorpreso?

Ho la sensazione che potranno rispondere davvero a questa domanda i nostri figli oppure i nipoti. Mi sembra di percepire una sfiducia diffusa degli italiani verso gli italiani, che si riflette anche in ambito letterario. Forse, però, è un buon momento per la letteratura italiana all’estero. Un romanzo italiano, uscito nel 2013, che ritengo non abbia avuto il successo meritato è “I segnalati” di Giordano Tedoldi: un libro che ho amato molto.

4) Quali sono gli ultimi libri che hai letto?

“Stoner” di John Williams, che mi ha lasciato ammaliata. “Le braci” di Sándor Márai, altro romanzo meraviglioso. “Rumore bianco” di Don DeLillo, che, invece, ho terminato di leggere solo perché ho una seria difficoltà a lasciare i libri a metà.

* Anna Giurickovic Dato (Catania, 1989) ha esordito con il romanzo La figlia femmina (Fazi)

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