martedì 11 Agosto 2026

Tg Volontariato, edizione del 12 febbraio 2026

Si parla di giornalismo, Usa, Medio Oriente di pace e Senegal

GIORNALISMO. NASCE ALFA NEWS: GIOVANI CRONISTI CRESCONO A CAGLIARI
Giovani giornalisti crescono. Accade a Cagliari, nella redazione di Kalaritana media, testata dell’arcidiocesi che propone quotidianamente notizie e approfondimenti, su radio, sito e carta. In questi giorni è partito “Alfa News”, un progetto di formazione, rivolto a studenti di seconda e terza media. La direttrice, Maria Luisa Secchi: “Alfa News propone prima di tutto un metodo, che è basato sull’ascolto, il confronto, la cura delle parole”, sottolinea Secchi. “Fare informazione significa mettersi al servizio della comunità, offrire strumenti per orientarsi, distinguere ciò che è vero da ciò che non lo è ed esercitare uno sguardo critico su se stessi e sul mondo. In questo senso, Alfa news è un investimento sul futuro”. L’iniziativa è supportata dai fondi dell’8xmille alla Chiesa cattolica: la scelta è di destinare una quota delle tasse che già si pagano, anche per formare i cittadini di domani, garantendo nel concreto il diritto di tutti a essere informati.

USA. PICCOLO LIAM TORNA A CASA, APPELLO ECUADORIANI IN ITALIA
È tornato a casa Liam Ramos, il bambino di cinque anni prelevato dai poliziotti statunitensi dell’agenzia anti-immigrazione Ice e portato dal Minnesota in un centro di detenzione in Texas insieme con il padre richiedente asilo. La foto del piccolo, cappello blu e zainetto di Spider-Man, preso in custodia dai poliziotti che avevano cercato così di convincere il padre a consegnarsi, aveva fatto il giro del mondo. Sulla vicenda tornano ora i suoi connazionali dell’Unione solidarietà degli ecuadoriani in Italia. Il presidente, Antonio Garcia: “Costringere un bambino a bussare alla porta di casa per stanare i propri familiari è un atto di violenza psicologica inaccettabile, una ferita che segnerà per sempre la vita di un innocente”. Garcia aggiunge: “La migrazione non è un crimine”.

MO. ‘L’ANTIDOTO’, UNA STORIA DIVERSA DI PALESTINESI E ISRAELIANI
Si chiama ‘L’antidoto’ ed è un “book” digitale contro l’odio e la violenza. Pagina dopo pagina, c’è l’impegno di 20 organizzazioni, israeliane e palestinesi, in prima linea costruire dialogo e ponti tra due popoli. Anna Spena, giornalista del magazine Vita, curatrice con la collega Cristina Giudici: “In questo volume la parola libertà compare 20 volte, diritti 38, pace 67. Compaiono tante volte anche parole come giustizia, uguaglianza, non violenza”. La presentazione del libro si è tenuta nella sede di Ipsia, l’Istituto pace sviluppo innovazione Acli, a Milano. A testimoniare dal Medio Oriente due attivisti, che le parole del libro le scelgono ogni giorno: l’israeliana Naama Barak e il palestinese Issa Amro, capaci di immaginare la convivenza nella stessa terra, prima e dopo il 7 ottobre 2023.

SENEGAL. STARTUP CRESCONO: SONO VERDI, SOCIALI E CIRCOLARI

Verdi, sociali e circolari: tre parole per raccontare un nuovo modo di fare impresa in Senegal. Decine le aziende familiari e le startup che stanno dando il loro contributo anche grazie all’iniziativa “Provives”, un acronimo che vuol dire anche innovazione, crescita e lavoro. L’iniziativa è finanziata dall’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo ed è curata anche da Cisv, ong torinese che ha raccolto voci sul campo. Nella regione di Saint-Louis, si sta puntando anche sul recupero dei rifiuti, in un’ottica di economia circolare. “Bisogna sensibilizzare i giovani, bisogna prepararli perché prenderanno il testimone domani, dovranno sapere come gestire il riciclo dei rifiuti al meglio”, sottolinea Samba Sa, del Centro ecologista For Sopi. Lika Seck è invece uno dei volti dell’impresa Defaratt. “Questo lavoro l’ho amato”, dice. “Gli ho dato molta fiducia. Ho dato anche molta fiducia a me stessa. Sono lavori che vengono fatti poco dalle donne”.

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