L’aspirante guardiamarina: “Servo la Patria e conosco il mondo”

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SPECIALE DONNE IN ARMI | Intervista a Claudia Mongelli, giovane allieva della Marina Militare
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ROMA – “La giornata inizia alle 6.25 con le attività fisiche. Alle 8.30 hanno inizio le lezioni universitarie, nel mio caso quelle di Giurisprudenza. Poi, dopo pranzo, ci sono le attività professionali come la simulazione di plancia, o il combattimento militare, o le attività sportive. La giornata prosegue con lo studio, e si conclude con la cena, un momento di svago e alle 22.45 suona il silenzio”. È la fotografia di una giornata tipo nell’Accademia di Livorno in cui la giovane allieva della Marina Militare, Claudia Mongelli, aspirante Guardiamarina, da tre anni coltiva quel sogno di indossare l’uniforme della Forza Armata, nato improvviso a 16 anni, durante il liceo scientifico, come ha ricordato ai microfoni dell’agenzia Dire. “In un incontro organizzato dalla mia scuola a Taranto, un giovane ufficiale ci raccontò la sua esperienza in Marina. Acquisii maggiori informazioni dai siti, dai social e grazie ad amici- ha ricordato Mongelli- decisi di diventare ufficiale di Marina, del Corpo di Commissariato in particolare”.

Dopo aver pensato di diventare medico, o ingegnere, Claudia sceglie così di cambiare strada e indossare l’uniforme militare. “I miei genitori erano scioccati all’inizio, ma dopo il panico iniziale venne la gioia quando superai il concorso. Fu un’emozione grandissima per loro, per i nonni e i miei amici”. Per farcela “serve determinazione, impegno e preparazione”, ribadisce la giovane allieva ufficiale.

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“Tra qualche anno mi vedo come ufficiale addetta alla gestione finanziaria, logistica e amministrativa a bordo delle unità navali della Marina Militare e dopo gli anni d’imbarco presso una Direzione d’Intendenza della Forza Armata. O in operazioni internazionali, in organizzazioni come NATO o ONU, chissà. Per noi Commissari sono tante le opportunità”.

La Marina, come tutte le Forze Armate “ti dà la possibilità di dare una mano concreta alla Patria, all’Italia, e di vedere la gioia delle persone”, sottolinea l’aspirante Guardiamarina, riferendosi anche all’emergenza Covid-19 e al lavoro messo in campo dalle Forze Armate. E “ti permette di fare esperienze che in altri studi non si possono fare nel concreto subito, come ad esempio vedere il mondo, conoscere culture, organismi internazionali”.

La gioia e l’entusiasmo di Claudia arrivano nitidi nel racconto di quel ricordo indelebile: “La giornata del 4 settembre 2019, quando con i miei compagni di corso abbiamo scelto il nome di ‘Spartani’. Mi emoziono ancora a parlare di quel legame con 124 allievi che per me sono ormai una seconda famiglia”.

INFORMAZIONI PER L’ACCADEMIA DI LIVORNO
Il bando per l’Accademia navale è aperto fino al 16 febbraio 2021: ‘l’opportunità giusta per diventare ufficiale della Marina Militare’. Per tutte le informazioni è possibile visitare il sito www.marina.difesa.it

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