Caso Gregoretti, Salvini: “Il governo scappa, la sinistra cerca di eliminarmi per via giudiziaria”

Il leader dellla Lega interviene al Senato prima del voto sull'autorizzazione a procedere per il caso della nave Gregoretti
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ROMA –  Se c’e’ qualcuno che scappa oggi e’ tra i banchi del governo“, dice Matteo Salvini in apertura del suo intervento a palazzo Madama, a proposito dei banchi vuoti del governo in aula.

Le sue parole sono accolte dalla contestazione del M5s. “Un’immagine che vale piu’ di mille parole. Ecco chi ha la coscienza sporca“, aggiunge Salvini.

“Le dichiarazioni di Toninelli, Bonafede e Di Maio erano del giorno dello sbarco. Quindi o c’erano e non erano d’accordo o c’erano e non hanno capito. E sarebbe anche piu’ grave”, prosegue Salvini.

“Mi spiace- aggiunge- che qualcuno a sinistra cerchi ancora in Italia e nel resto del mondo di eliminare gli avversari politici. A differenza di altri io non scappo“. Lo dice Matteo Salvini parlando al Senato durante la discussione sull’autorizzazione a procedere nei suoi confronti per il caso della nave Gregoretti.

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“Siamo- aggiunge Salvini- antropologicamente e culturalmente diversi: io mai nella vita chiedero’ che siano i giudici a giudicare Conte, Zingaretti e Di Maio. Il giudizio che conta e’ quello del popolo”.

Io non arrivo a dire che e’ un processo politico– continua Salvini- Non arrivo a tanto, ma e’ vero che rischio di creare un precedente pericoloso. Non pensavo mai di condividere un intervento dell’onorevole Casini, ho condiviso riga per riga le parole del senatore Casini a cui riconosco liberta’ di pensiero”

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“Sul piano giuridico ha ragione Giulia Bongiorno- prosegue il leader della Lega- ma devo disubbidirle. Perche’ sono testone. Chiariamola una volta per tutte questa vicenda davanti a un giudice: vediamo se ho fatto il mio dovere o se sono un sequestratore. Usciamo da quest’aula e facciamolo decidere a un giudice se sono un pericoloso criminale”.

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12 Febbraio 2020
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