Sardine, la Lega chiama il ministro Azzolina: “A Bologna una lezione anti-Salvini a scuola”

La Lega si scaglia contro l'assemblea del liceo Fermi del 21 gennaio scorso: c'erano anche le sardine e hanno dato vita a "una vera e propria 'lezione di anti-salvinismo". E chiede al ministro una censura
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BOLOGNA – La Lega chiede al ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina, di biasimare e stigmatizzare formalmente l’assemblea degli studenti del liceo Fermi di Bologna con le sardine organizzata al circolo Arci Benassi il 21 gennaio scorso, pochi giorni prima del voto per le elezioni regionali. Perchè, quell’incontro dal titolo “A scuola di democrazia: al di là di ogni ideologia”, è stato invece “una vera e propria ‘lezione di anti-salvinismo‘, con i racconti personali e politici di tre esponenti delle movimento politico delle Sardine: Giulia Trappoloni, Andrea Garreffa e Mattia Santori, con la partecipazione anche dei due politologi Nadia Urbinati e Paul Ginsborg (padre dei Girotondi e del Popolo Viola anti-Berlusconi)”, mandano a dire tre deputati del Carroccio Laura Cavandoli, Angela Colmellere, Gianni Tonelli.

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“I tre oratori si sono alternati, a loro dire, per illustrare ai ragazzi cosa significa fare buona politica oggi e cioè come opporsi a Salvini e alla Lega; a turno, non hanno fatto altro che sottolineare la pericolosità di Salvini e della Lega, criticando ogni iniziativa politica del Carroccio” e dunque per i parlamentari leghisti “è stata utilizzata un’iniziativa formativa per veicolare un messaggio politico che dovrebbe, invece, restare fuori dalle scuole”.

E se proprio si voleva offrire una “formazione anche politica agli studenti, sarebbe stato opportuno prevedere l’eventuale partecipazione di esponenti di altri schieramenti, così da rispettare, sicuramente, il necessario bilanciamento delle forze in campo e una corretta informazione politica agli studenti, molti dei quali anche in età di voto”. E dunque il caso non può restare ‘impunito’ per Cavandoli, Colmellere e Tonelli che chiedono quindi al ministro di “far luce sulla vicenda”. 

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In particolare, Cavandoli, Colmellere e Tonelli, con una interrogazione a risposta scritta depositata ieri alla Camera, invitano Azzolina ad ‘indagare’ meglio sull’episodio dell’assemblea ad esempio per capire perchè il raduno degli studenti del Fermi si sia tenuto in un circolo Arci, se si tratti di una prassi frequente, “se, di conseguenza, gli studenti abbiano esibito la tessera Arci, che sarebbe necessaria per partecipare a iniziative che si svolgono all’interno di circoli affiliati, posto che appare discutibile il contenuto formativo dell’assemblea per gli studenti che ne hanno preso parte”. Ma su tutto, serve appunto una ‘censura’ politica: Azzolina deve dire se valuti o meno “inopportuna tale iniziativa, considerato il contenuto politico dell’evento, nel pieno della campagna elettorale e senza la partecipazione di esponenti di altri schieramenti politici, che avrebbe potuto offrire agli studenti una visione completa e pluralistica delle ideologie politiche”.

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12 Febbraio 2020
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