Cisterna, insulti dai genitori. Il capitano 17enne interrompe la partita: “Fateci giocare in pace”

ROMA - Una partita tra ragazzini, una squadra in vantaggio, l’altra perde. I genitori sugli spalti cominciano a scaldarsi e
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ROMA – Una partita tra ragazzini, una squadra in vantaggio, l’altra perde. I genitori sugli spalti cominciano a scaldarsi e a far volare insulti. Lui, Jacopo Iavarone, capitano della squadra ospite, interrompe il gioco, prende il pallone, va sotto agli spalti e invita i genitori, tutti, alla calma. Perché loro volevano giocare in pace e divertirsi e non certo sentire insulti tra persone adulte che invece avrebbero dovuto dare il buon esempio.

La partita è andata in scena lo scorso 2 febbraio a Cisterna, sul campo della Findus, tra Latina Scalo Sermoneta e Pro Roma, valida per la categoria Juniores. Per questo gesto di fair play il sindaco Mauro Carturan oggi ha premiato quel ragazzo in apertura del consiglio comunale.

A premiare Jacopo Iavarone, 17enne di Roma e capitano della Pro Roma, c’erano anche Francesco Rotundo, capitano del Latina Scalo Sermoneta, e l’allenatore Giorgio Cecconi.

Il sindaco di Cisterna ci ha tenuto a sottolineare il forte messaggio di quel gesto: una lezione di sport, arrivata da un giovanissimo a degli adulti che a loro volta avrebbero dovuto comportarsi correttamente.

A Jacopo Iavarone è stato regalato un pallone e consegnata una pergamena in cui gli vengono riconosciuti “I valori di sportività e fair play dimostrati nel corso della partita di calcio giocata sul nostro territorio”.

articolo da LatinaQuotidiano.it

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