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Berlusconi: “Salvini fa lo sbruffoncello, ma in privato mi dà ragione”

Per il leader del centrodestra sarebbe "da irresponsabili" andare a votare prima di novembre
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ROMA -”Con Salvini e Meloni ci siamo visti. Va tutto bene. In privato Matteo mi abbraccia, dice che ho ragione io. Poi in pubblico fa un po’ lo sbruffoncello. Ma ormai lo conosco. Lui lo sa che non può essere il candidato premier. Sul programma siamo d’accordo al 95%. Solo sull’uscita dall’euro siamo in disaccordo”. Lo dice il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi, in un’intervista a ‘la Repubblica’.

“NO AL VOTO PRIMA DI NOVEMBRE”

”Non si può andare al voto a giugno. Le elezioni prima di novembre sono impossibili. Portare il Paese alle urne in queste condizioni è da irresponsabili”, sostiene Berlusconi. E spiega: ”Ci vorrebbe un grande accordo sui meccanismi elettorali che per ora non vedo. È importante, anzi è essenziale, che gli italiani possano tornare al voto al più presto, e scegliere finalmente da chi vogliono essere governati. L’ultima volta che questo è accaduto è stato nel 2008, con il governo Berlusconi. Ma occorre ragionevolezza, è meglio impiegare due-tre mesi in più ed arrivare al voto con una legge elettorale che funzioni, piuttosto che votare subito in una situazione come l’attuale, senza aver neppure armonizzato i sistemi elettorali di Senato e Camera, come ha giustamente chiesto il Capo dello Stato”.

“GOVERNO FOTOCOPIA DI RENZI, MA STIMO GENTILONI”

Il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi dice di apprezzare il premier Paolo Gentiloni, per lo ”stile e un garbo dei quali nella vita pubblica italiana si sentiva decisamente il bisogno. Sul piano personale ne ho stima, sul piano politico non posso dimenticare che guida un governo espressione del Pd e quasi fotocopia di quello di Renzi. Quindi siamo coerentemente, e ragionevolmente, all’opposizione”. Quanto a Matteo Renzi, per Berlusconi ”ha commesso tanti errori. Ha creduto che essere brillante nei dibattiti e avere la battuta pronta, significhi avere un progetto in grado di convincere gli italiani. Di fatto ha svuotato di significato il Pd senza modernizzarlo. Oggi è in evidente difficoltà, anche nel suo partito. Può uscirne- conclude Berlusconi- ma deve capire che in politica non basta essere brillanti, occorre avere delle idee e dei valori nei quali credere con forza”.

 

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