sabato 14 Febbraio 2026

VIDEO | Barbareschi punta il dito contro Ranucci: “Dimentica il mio nome, ma il suo consulente mi spia”, il conduttore di ‘Report’: “Indegno sproloquio”

Botta e riposta tra i due conduttori di Rai 3 durante la serata di ieri. L'Usigrai: "Da Barbareschi minacce in diretta"

ROMA – Anche Luca Barbareschi punta il dito contro Sigfrido Ranucci. L’attore e conduttore lo ha fatto pubblicamente ieri sera, durante il suo programma ‘Allegro ma non troppo’. Il motivo? Il collega di ‘Report’ non lo cita per nome quando gli passa la linea. Una grave mancanza per Barbareschi, che ha deciso di dedicare ‘allo smacco’ l’apertura di puntata: “Vorrei ringraziare il grande conduttore di Report e ricordargli mi chiamo Luca Barbareschi, lui fa fatica a dirlo, gli costerebbe poco dire che dopo il suo programma c’è il nostro ma gli fa fatica. Allora gli voglio ricordare che non dovrebbe fare fatica perché il suo consulente commerciale è quello che mi sta spiando da due anni, l’ho letto sui giornali, per questo verrà querelato. E visto che mi spiate, io non spio voi ma ricordatevi il nome almeno”. Poi la chiosa, che sembra più una minaccia: “Watch out baby! Stai attento!”.

Immediata la replica di Sigfrido Ranucci, che su Facebook ha definito quello di Barbareschi uno “sproloquio indegno, frutto di una campagna di fango esercitata dal il Giornale contro Gian Gaetano Bellavia che è stato vittima di un furto, che nessun organo giudiziario ha accusato di spionaggio o dossier”. Il conduttore di Report poi, ha rincarato la dose, raccontando un fatto avvenuto ‘dietro le quinte’: “A Barbareschi Report e il suo consulente fanno comodo solo per il traino, visto che ha espressamente chiesto di essere posizionato dopo di noi. Un abbraccio sempre più forte al nostro consulente”.

USIGRAI: DA BARBARESCHI MINACCE IN DIRETTA A RANUCCI, MESSINSCENA INDEGNA

“Su Raitre vanno in onda in diretta le minacce di Luca Barbareschi a Sigfrido Ranucci. Una cosa di questo genere in Rai non si era mai vista. Preoccupa il silenzio dei vertici Rai su un fatto così grave all’interno dell’Azienda e anche sulla campagna di delegittimazione portata avanti da alcuni quotidiani e parlamentari contro Report. Si fa notare anche l’assenza di una presa di posizione del direttore degli Approfondimenti Paolo Corsini, dalla cui Direzione sarebbero arrivati invece inviti alla prudenza per le inchieste di Report. Anche su questo sarebbe importante chiarire che tipo di prudenza sarebbe richiesta e a quale scopo. Vicende come queste richiederebbero un approfondimento non solo all’interno del Consiglio di amministrazione della Rai, ma anche nella sede parlamentare chiamata alla vigilanza e all’indirizzo sul Servizio Pubblico Radiotelevisivo. E l’Usigrai da tempo denuncia l’assoluta gravità della sostanziale chiusura della Commissione di Vigilanza Rai”. Così l’Usigrai in una nota.

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