Renzi all’angolo: Conte punta sui ‘responsabili’, il Pd no e frena

giuseppe conte
L'editoriale di Nico Perrone per DireOggi
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ROMA – Chissà, la situazione politica, con lo scontro all’ultimo sangue tra il premier Conte e Matteo Renzi si è talmente ingarbugliata che, alla fine, la soluzione arriverà da sola. Stasera si riunirà il Consiglio dei ministri per approvare il Recovery plan, da mandare subito dopo all’esame del Parlamento (e ci vorrà circa un mese per il via libera direzione Bruxelles). Sarà un confronto duro, con le ministre ‘renziane’ che faranno fuoco e fiamme ma, a quanto si è saputo, non si dimetteranno. Almeno per adesso. Questo perché riuscirebbe davvero difficile capire come prima si dice sì al Recovery (per non rischiare di perdere i fondi) e poi si apre la crisi di Governo con il rischio, altrettanto grave, di perdere credibilità a livello di esecutivo e della politica italiana. Per qualche esponente che segue la partita da vicino, Renzi si è infilato in un vicolo cieco “e per questo sta sparando all’impazzata”. Per quanto riguarda Palazzo Chigi, alcune fonti dicono che il premier Conte si è stufato, che è pronto ad “andare presto alla conta in Senato (dove il Governo rischia di più, ndr) perché un gruppo sostanzioso di ‘responsabili’ è pronto a sostenerlo”. Al momento questa pattuglia resta coperta perché pensa, come molti in Parlamento, che Renzi stia fingendo, che alla fine non romperà e si accontenterà. Se, al contrario, le ministre di Italia Viva si dimetteranno e la crisi della maggioranza sarà conclamata ufficialmente, allora i ‘responsabili’ usciranno fuori “e vedrete che non saremo pochi ma una folta pattuglia” dice uno di loro. Ora tutti gli occhi, e le orecchie, sono puntate alla riunione di stasera, dove lì qualche carta verrà scoperta. E’ una partita molto delicata, perché ormai sembra chiaro che i due principali contendenti spingano solo l’uno a far fuori l’altro. E il Pd? Al momento sta a guardare, in molti dicono di conoscere Renzi e che l’uomo pensa sempre di essere il genio del bluff. Per questo, dice una fonte Dem, “noi aspettiamo di vedere i fatti e abbiamo detto e ridetto in tutte le salse e a tutti che per noi c’è solo questa maggioranza con Conte punto di equlibrio”. Certo che poi bisognerà mettersi a galoppare con un nuovo programma di governo per arrivare a fine legislatura e una nuova squadra di ministri più politici. Al momento quello che manca è la volontà politica di arrivare ad una soluzione. Per questo è assai probabile che si cercherà di spostare tutta l’attenzione sulle misure urgenti da varare in questi giorni: dopo il Recovery plan, lo scostamento di bilancio col nuovo decreto ristori e il nuovo decreto per contrastare il covid e l’aumento dei contagi. Tutti provvedimenti sui quali Renzi non potrà dire di no, al massimo su qualcuno si asterrà. Finita questa partita, che durerà una decina di giorni, si ritornerà ai problemi politici della maggioranza – un terzo Governo Conte con super rimpasto – sperando nel frattempo che la soluzione arrivi da sè.

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