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È ufficiale: il Gran Premio di Formula 1 torna a Imola

autodromo Imola
L'autodromo Enzo Ferrari riaprirà il 18 aprile, con la speranza di avere pubblico in tribuna, ma l'investimento è stato fatto indipendentemente dalla possibilità di incassi
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BOLOGNA – Ora è ufficiale: il Gran Premio di Formula 1 tornerà a Imola il 18 aprile di quest’anno. La data della manifestazione, che come nel 2020 ha trovato posto in un calendario del campionato mondiale rivoluzionato dal Covid, è stata confermata questa mattina in conferenza stampa dal presidente della Regione Stefano Bonaccini e dagli organizzatori, in concomitanza con la ufficializzazione del calendario 2021 della Fia, la federazione automobilistica internazionale.

SI CONTA SUL PUBBLICO, MA È “PREMATURO” PARLARE DI BIGLIETTI

Imola ci riprova: tra meno di 100 giorni, quando è in programma il nuovo Gran Premio di Formula 1 (16-18 aprile), si conta di avere pubblico in tribuna all’autodromo Dino e Enzo Ferrari. “Prematuro” parlare di biglietti, precisa il sindaco di Imola Marco Panieri, ma la speranza degli organizzatori e della Regione è che per metà aprile si possano aprire le porte dei circuito agli spettatori, dopo l’edizione a porte chiuse causa seconda ondata di Covid dello scorso novembre. “Ci auguriamo che a metà aprile ci possa essere una timida ripresa anche degli ingressi”, dice il presidente della Regione Stefano Bonaccini, commentando questa mattina in conferenza stampa l’inserimento di Imola nel calendario mondiale 2021.

Ma “non si può avere certezza sulla presenza di pubblico”, precisa il governatore. Per questo l’investimento per portare in Romagna la Formula 1 è stata fatto indipendentemente dalla possibilità degli incassi al botteghino, ma la “speranza è che si possa invertire la curva dei contagi nelle prossime settimane e si possa fare entrare qualcuno a vedere il Gran Premio”. Il Comune e i gestori dell’impianto, comunque, sono già al lavoro per completare il piano che avrebbe dovuto portare in autunno circa 10.000 spettatori al giorno sul Santerno, con accessi monitorati e tribune separate. Peraltro, devono ancora essere rimborsati coloro che avevano acquistato i biglietti per la scorsa edizione: sono 6.000 le domande di risarcimento finora presentate e c’è tempo fino alla fine di gennaio.

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Di sicuro per riportare la Formula 1 a Imola dopo solo sei mesi è già stato fatto un investimento superiore rispetto a quello del 2020, quando Imola la spuntò in situazione di emergenza, andando a coprire un buco nel calendario a campionato in corso. Questa volta è stato necessario un impegno del ministero degli Esteri (Bonaccini, che ringrazia Di Maio, annuncia in sostanza una ‘vetrina’ per le eccellenze del Made in Italy e dell’Emilia-Romagna per i giorni del Gp e anche oltre) e anche l’Aci farà la sua parte. “Si sta definendo il riparto dei possibili investimenti”, glissa per ora sulle cifre il presidente regionale, facendo notare che “si possono anche trovare sponsor in corso d’opera”. Ma rispetto al 2020 “quest’anno tornerà ad essere rilevante l’impegno economico. Però non abbiamo dubbi che in termine di indotto l’impatto del Gran Premio sarà rilevante per l’Emilia-Romagna”.

Inoltre, sottolinea ancora Bonaccini, “abbiamo l’ambizione di collocare stabilmente Imola nel calendario della Formula uno, con cadenza annuale o bienniale, sapendo che c’è una primazia di Monza. Con due edizioni in sei mesi speriamo aver messo un tassello perché questo succeda”. Per il presidente dell’Automobil club d’Italia Angelo Sticchi Damiani “è bello che l’Italia abbia ancora una volta due Gran Premi ed è bello che torni Imola. Abbiamo fatto tutto il possibile perché questo accadesse, questo è il risultato di uno sforzo di cui sono soddisfatto e orgoglioso da italiano”. Parla di “un grande gioco di squadra” il sindaco Panieri, che assicura: “questa grande visibilità internazionale ci servirà nell’anno della ripartenza”.

“Per me- confida il neo-presidente di Formula Imola Gran Carlo Minardi- questo è partire coi fuochi d’artificio, ma a 100 giorni dall’evento siamo pronti per riportare Imola ai fasti che le competono nel nostro sport”. “Quella che poteva essere solo una suggestione- fa notare il numero uno del Con.Ami Fabio Bacchilega- si è alla fine realizzata. Per il ConAmi è molto importante che si tengano questi eventi come promozione di tutto il territorio”.

MEROLA: “IMOLA È LA META IDEALE PER I GRANDI EVENTI SPORTIVI”

La conferma del Gran Premio di Imola anche nel 2021 “è un’ottima notizia per la nostra Città metropolitana”. Parola del sindaco Virginio Merola, che aggiunge: “Dopo l‘esperienza dello scorso anno e dopo il mondiale di ciclismo Imola si dimostra ancora una volta una meta ideale per ospitare grandi eventi sportivi a livello mondiale. Un evento del genere può impattare positivamente su tutto il nostro territorio e come Città metropolitana faremo la nostra parte affinché tutto riesca al meglio”. Alla soddisfazione del sindaco metropolitano si aggiunge ovviamente quella del primo cittadino imolese Marco Panieri. “È motivo di grande orgoglio ospitare, a distanza di pochi mesi, un nuovo Gran Premio di F1 a Imola, all’interno del circondario Imolese e della Città metropolitana di Bologna- afferma Panieri- fra l’altro il primo in calendario in Europa”. Con il governo nazionale e con la Regione, informa ancora il sindaco di Imola, “verrà valutata la possibilità di protocolli speciali per questo tipo di eventi, al fine di verificare l’eventuale presenza di pubblico. In ogni caso, le ricadute su un territorio ben più ampio di quello imolese saranno molto significative. Questo sia a livello di immagine, grazie ad una visibilità mondiale, tanto più che questa volta la gara è inserita nel calendario ufficiale fin da subito, sia di indotto economico con la presenza in loco degli addetti ai lavori per diversi giorni e l’opportunità per le imprese locali di lavorare per oltre un mese nell’organizzazione del Gran Premio. Un grazie, infine, a tutti i soggetti che hanno reso possibile, ai diversi livelli, questo nuovo appuntamento con la F1 a Imola”.

LA LEGA PUNTA L’ATTENZIONE SUI COSTI

“Bologna ci sarà”. È la promessa dell’assessore allo Sport del Comune di Bologna, Matteo Lepore, dopo l’ufficializzazione del Gran Premio di Imola il 18 aprile prossimo. “Faccio i miei complimenti al presidente Stefano Bonaccini, all’assessore Andrea Corsini e al sindaco di Imola, Marco Panieri, per il risultato”, afferma Lepore, che assicura: “Bologna ci sarà. Sia come Comune sia come Destinazione turistica metropolitana faremo la nostra parte nel sostenere e promuovere questo importante appuntamento, che sono sicuro avrà ricadute su tutto il territorio”. La bandiera del made in Italy e il made in Emilia-Romagna “va tenuta alta soprattutto in questo periodo. Bologna è una città che va dall’Appennino ad Imola ed è una terra di competenze fantastiche”, sottolinea ancora Lepore, che guida anche la destinazione turistica dell’area metropolitana.

La Lega però punta l’attenzione sui costi del Gran Premio, non ancora quantificati. “Mi riservo il giudizio perché sarà sicuramente un bene” il ritorno della Formula 1, afferma il leghista imolese Simone Carapia, “ma stavolta si deve capire nello specifico quale sarà l’organizzazione, il quantum dei costi e a carico di chi saranno”. Dalla Regione, ricorda, “sono stati stanziati per i grandi eventi 11 milioni di euro. Quanti di questi saranno impiegati per il Gran Premio a Imola? Quale sarà l’esborso del ConAmi e del Comune di Imola? Saranno sufficienti i cinque milioni di cui si parlava, che sono già tantissimi, quando altri promotori di altri Gp nel mondo si stanno tirando indietro, anche per il periodo di pandemia sanitaria ed economica”.

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“Quello che chiediamo sin dall’annuncio della calendarizzazione della corsa- sottolinea Carapia- sono chiarezza e trasparenza, quello che non è avvenuto nel 2020 dove i costi rimarranno uno dei tanti misteri insoluti della storia del circuito”. Tutto in positivo invece il commento della presidente della commissione Sport in Regione Francesca Marchetti, esponente Pd. “Siamo orgogliosi e questo traguardo è la conferma di come il gioco di squadra a tutti i livelli, Regione Emilia-Romagna, Formula Imola, Comune di Imola, Automobile Club Italia (Aci) e Con. Ami, porti a grandi risultati. Ospitare di nuovo un evento sportivo di questa portata- afferma Marchetti- rappresenta una vetrina per il nostro territorio, una consacrazione di come questa terra sia la regina della Motor Valley e da sempre si impegni per valorizzare lo sport”.

La battaglia contro il virus “deve continuare, la nostra priorità é questa- sottolinea ancora la dem- ma ritengo che la speranza e l’impegno di ripartenza di un territorio passino anche dal cogliere le opportunità di eventi di tale portata. Sono convinta che il Gran Premio dell’Emilia-Romagna costituisca un’occasione imperdibile per valorizzare la nostra terra”. Imola, conclude Marchetti, “grazie alla sinergia con la Regione Emilia-Romagna, si riprende il proprio posto nella storia e dimostra di essere una terra capace di attrarre eventi, investimenti e turismo, questa penso possa essere la strada da percorrere per lo sviluppo futuro delle nostre comunità, valorizzando le eccellenze, puntando su settori che ci rappresentano e coinvolgendo le persone rendendole protagoniste di una crescita del proprio territorio”.

LA LEGA: “IL GRAN PREMIO DIVENTI FISSO O RESTA UN FALLIMENTO”

“Un’ottima notizia per Imola e per tutto il territorio che fa ben sperare per il futuro”. Il deputato Jacopo Morrone, segretario della Lega romagnola, e il consigliere regionale e comunale Daniele Marchetti commentano positivamente l’ufficializzazione della notizia che il Gran premio di Formula 1 si correrà a Imola anche quest’anno. “L’auspicio è che la Regione e il Governo si attivino per sostenere concretamente le società promotrici e organizzatrici del Gran Premio di Formula Uno dell’Emilia-Romagna, con l’auspicio che la manifestazione resti a Imola nei prossimi anni. Speriamo quindi che alle dichiarazioni rilasciate dal presidente della Regione Stefano Bonaccini seguano i fatti. In caso contrario si tratterebbe dell’ennesimo fallimento. Per quanto ci riguarda faremo di tutto perché la presenza della F1 a Imola diventi strutturale nel calendario mondiale, ma perché questo obiettivo si realizzi c’è davvero bisogno del sostegno corale di tutte le istituzioni e la disponibilità di sponsor pubblici e privati”.
L’autodromo imolese, sottolineano infatti i leghisti, “non ha nulla da invidiare ad altri, ma è rimasto per troppo tempo in ombra ed essendo al 100% a gestione pubblica non è più possibile prevedere di garantirne la sostenibilità con le sole forze del Consorzio Con.Ami. Ma siamo fiduciosi che ci sia la volontà di impegnarsi per questo ambizioso risultato che rappresenterà un’importante vetrina per Imola e porterà nel nostro territorio appassionati e visitatori da tutto il mondo”.

Soddisfazione anche tra i parlamentari Pd. “Le difficoltà organizzative dovute alla pandemia, l’ottima gestione dello scorso anno e il lavoro costante del presidente dell’ Emilia-Romagna Stefano Bonaccini a sostegno del mondo sportivo e dei suoi grandi eventi, hanno fatto in modo che la pista emiliano-romagnola venisse scelta anche per il weekend mondiale del 16-18 aprile 2021″, scrive sui suoi social il deputato Andrea Rossi. “La nostra- sottolinea- è una terra di motori, è una terra dove si corre ancora per la passione, questo tipo di riconoscimenti non possono che far piacere”. Applaude anche l’ex sindaco di Imola Daniele Manca, che invia un “grazie speciale al presidente Stefano Bonaccini e a Stefano Domenicali, per aver riportato il Gp di F1 ad Imola per il secondo anno consecutivo”. Per l’ex sindaco, che si complimenta anche col successore Marco Panieri, si tratta di un “investimento importante per confermare la luce di Imola nel mondo, per rafforzare la speranza di uscire dalla crisi pandemica, per confermare le straordinarie potenzialità dell’autodromo, il fascino di una delle piste più belle del mondo. Un abbraccio tra la storia gloriosa ed il futuro”.

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