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Renzi: “Da Italia Viva battaglia per la libertà, il resto è chiacchiera populista”

matteo renzi giuseppe conte
"Prima ci insultano, poi ci danno ragione senza ammetterlo"
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ROMA – “Prima ci insultano. E poi ci danno ragione senza ammetterlo. È avvenuto sul rapporto Stato / Regioni. È avvenuto sul bicameralismo. È avvenuto sulla decontribuzione del JobsAct. È avvenuto su Industria 4.0. È avvenuto sui diritti sociali e civili. È avvenuto sui vaccini. È avvenuto sull’idea di Europa, su Trump, sui temi dell’Expo. È avvenuto sulla centralità della scuola (a proposito, brava Toscana). Adesso è avvenuto anche sul Recovery Plan dove – almeno a parole – ci stanno dando ragione”. Lo scrive Matteo Renzi, leader di Italia viva, nella Enews. “Tutte le volte che abbiamo posto questi temi- prosegue- siamo stati insultati, contestati, attaccati. Ma tutte le volte abbiamo usato il coraggio – tutto il coraggio che abbiamo – per chiedere di essere giudicati sulle idee e non sulla simpatia o antipatia. Ci vuole coraggio per stare con Italia Viva, per sostenere Italia Viva, per iscriversi a Italia Viva, per difendere Italia Viva sui social, per metterci la faccia insieme a noi. So quanto vi costa. Ma proprio per questo voglio dirvi grazie e dirvi quanto sono orgoglioso della nostra/vostra libertà, del nostro/vostro coraggio. Stiamo facendo una battaglia di libertà e di coraggio contro il pensiero unico di larga parte dei talk e dell’informazione di palazzo. Ma lo stiamo facendo perché dalla nostra parte abbiamo le idee e la voglia di dare una mano ai nostri figli. Punto. Tutto il resto è chiacchiera populista”.

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RENZI: “NON CI INTERESSANO ‘LIKE’ E POLTRONE, FACCIAMO POLITICA”

“A differenza di ciò che raccontano a reti unificate i cantori del pensiero unico, non c’è nessuna richiesta di poltrone, nessuna polemica pretestuosa, nessun atto irresponsabile. Quello che noi stiamo facendo si chiama politica: studiare le carte, fare proposte, dare idee. Molti pensano che fare politica sia solo mettere un like. Noi in Italia Viva pensiamo che fare politica sia approfondire, studiare e poi decidere, non vivere di slogan e superficialità. Irresponsabile sarebbe sprecare centinaia di miliardi dei nostri figli facendo debito cattivo e non investendo sulla sanità, sull’educazione, sull’innovazione”.

RENZI: “NON VOGLIAMO PIÙ MINISTERI, MA PIÙ SOLDI PER LA SANITÀ”

“Ieri è stato presentato il Piano Pandemico Nazionale e vi troviamo questo concetto: ‘Se non ci sono risorse sufficienti, dobbiamo scegliere chi curare’. Io dico una cosa più semplice: ‘Se non ci sono risorse sufficienti, prendiamo il MES’. Leggo le veline di oggi sulla stampa: come si fa a aprire una crisi di governo con tutti questi morti? Io rispondo: davanti a tutti questi morti, noi non vogliamo più ministeri. Vogliamo più soldi per la sanità. È così difficile da capire?”.

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