Tg Ambiente, edizione del 12 gennaio 2021

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– IL 2020 ANNO PIÙ CALDO PER EUROPA, ANCHE MONDO MA PARI CON 2016

Per l’Europa il 2020 è stato l’anno più caldo da quando se ne tenga registro, superando di 0.4 gradi il 2019, sinora l’anno più caldo mai registrato nel nostro continente. Lo fa sapere Copernicus, il servizio di monitoraggio satellitare della Terra dell’Unione europea. Il Copernicus Climate Change Service segnala poi che a livello globale il 2020 pareggia con il 2016 quale anno più caldo di sempre per il mondo, il sesto in una serie di anni eccezionalmente caldi iniziata nel 2015, con la decade 2011-2020 che è la più calda mai registrata. Circostanze, queste, che fanno comprendere come oltre il dato dell’anno più caldo di sempre, a causa dell’emergenza climatica in atto, si debba rilevare come i record delle temperature si susseguano con una frequenza sempre più serrata. Il 2020 spicca per l’eccezionale calore registrato nell’Artico e per un numero record di tempeste tropicali nel Nord Atlantico, spiega Carlo Buontempo, direttore del Copernicus Climate Change Service, non sorprende che l’ultimo decennio sia stato il più caldo mai registrato, aggiunge, rappresentando un ulteriore richiamo circa l’urgenza di ambiziose riduzioni delle emissioni per prevenire impatti climatici avversi in futuro.

– R.D. CONGO, UCCISI ALTRI 6 RANGER PARCO VIRUNGA

Altri sei ranger del Parco nazionale del Virunga, nell’est della Repubblica democratica del Congo, sono stati uccisi in un agguato. I guardaparco,tra i 25 e i 30 anni, sono stati sorpresi da un’imboscata durante un pattugliamento a piedi. Nessuna rivendicazione dell’attacco, ma le autorità locali ipotizzano che i responsabili siano milizie Mai-Mai, appartenenti ai numerosi gruppi armati attivi nella zona orientale del Congo. Considerata il ‘forziere minerario’ del Paese, l’area del Virunga è al centro di dispute e interessi che vedono coinvolti, oltre alle milizie, anche multinazionali straniere e alcuni Paesi vicini della regione dei Grandi Laghi. La riserva è la prima d’Africa per anno di fondazione, patrimonio dell’umanità Unesco dal 1979 ed è nota per essere un santuario dei rari esemplari di gorilla di montagna. Nell’aprile 2020, 12 guardiaparco persero la vita in un agguato simile, mentre negli ultimi dieci anni sarebbero circa 200 i ranger assassinati.

– TENARIS, EDISON, SNAM PER ACCIAIO DA IDROGENO VERDE

Avanti sulla strada dell’idrogeno. Tenaris, Edison e Snam hanno firmato una lettera di intenti per l’avvio di un progetto che punta alla decarbonizzazione dell’acciaieria Tenaris a Dalmine, in provincia di Bergamo, attraverso l’introduzione dell’idrogeno verde – quello prodotto usando fonti rinnovabili- in alcuni processi produttivi. Si tratterebbe della prima applicazione su scala industriale nel settore siderurgico in Italia. Il progetto punta alla generazione di idrogeno e ossigeno tramite un elettrolizzatore da circa 20 MegaWatt da installare presso lo stabilimento e all’adattamento del processo produttivo dell’acciaio con l’utilizzo di idrogeno verde al posto del gas naturale. Possibile anche la realizzazione di uno stoccaggio per l’accumulo di idrogeno ad alta pressione e l’utilizzo nel processo di fusione dell’ossigeno prodotto in loco tramite elettrolisi. Lo sviluppo del progetto ridurrebbe in modo significativo le emissioni di CO2 legate alla produzione dell’acciaio.

– ALTO ADIGE, ARRIVA IL PRIMO BATTIPISTA A IDROGENO

Rivoluzione green sulle piste da sci. A guidarla, con un motore totalmente ecologico da 544 cavalli, è Leitwolf h2Motion, il primo battipista al mondo con motore elettrico alimentato a idrogeno. La potenza è superiore a quella del modello classico e il battipista green è capace di un’accelerazione ancora maggiore. A realizzarlo l’altoatesina Prinoth che ha già iniziato la fase operativa di test proprio sul territorio dolomitico di casa. L’azienda di Vipiteno ha infatti deciso di alzare l’asticella della ricerca e sviluppo, in un periodo complesso per il settore, con gli impianti fermi a causa della pandemia. Fino a oggi, il carburante diesel era indispensabile per i motori dei battipista, ma da ora Prinoth vedrà il progressivo abbandono delle fonti fossili in favore di un futuro di gestione delle piste totalmente sostenibile.

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