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Lavoratori Ideal standard protestano al Mise, contestato Grasso. Ma in tanti si dissociano

Incontro tra il ministro Carlo Calenda, i sindacati e il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, per discutere del futuro dello stabilimento
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ROMA – “Che sei venuto a fare? Le leggi, il Jobs act lo hai fatto tu!”. Con queste parole alcuni operai della Ideal standard, che manifestano davanti al ministro dello Sviluppo economico contro i licenziamentri decisi dall’azienda, hanno contestato il presidente del Senato e candidato presidente del Consiglio per Liberi e Uguali Pietro Grasso, arrivato al ministero in occasione dell’incontro tra il ministro Carlo Calenda, i sindacati e il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, per discutere del futuro dello stabilimento.ncontro tra il ministro Carlo Calenda, i sindacati e il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, per discutere del futuro dello stabilimento.

Parlano i lavoratori

Come aveva precedentemente promesso in occasione di una visita a Roccasecca (Frosinone), Grasso ha raggiunto gli operai fuori dal Mise ma e’ partita la contestazione, prima da parte di un paio di operai poi seguiti da una parte piu’ consistente che ha fischiato il candidato di LeU.

“Non mi volete?”, la risposta di Grasso prima di fare marcia indietro. Ma molti operai si sono dissociati dalle proteste si sono dissociati (“Come i pecoroni molti sono andati dietro”): “Vogliamo dare la nostra solidarieta’ a Grasso- spiega un operaio alla DIRE a nome di altri- Siamo qui per difendere il nostro lavoro e non siamo in linea con chi lo ha contestato“.

GRASSO: CONTESTAZIONE E CHIARIMENTO, NOI COI LAVORATORI

“Oggi sono stato contestato da alcune persone mentre ero con i lavoratori dell’Ideal-Standard sotto al Ministero. Spesso vi mostrano le immagini quando le contestazioni vengono fatte agli avversari. Ho promesso di dire la verita’, per questo voglio pubblicarle io, spiegandole”. Lo scrive il leader di Liberi e Uguali Pietro Grasso su Facebook, pubblicando il video del suo incontro con la delegazione di lavoratori della Ideal Standard.
“Mi hanno urlato “vattene, vergognati!”. Li capisco, anche io lo avrei fatto. Quando rischi di perdere il lavoro e temi per il futuro della tua famiglia, non ti importa di nulla. E non fai distinzioni. In un primo momento non e’ servito neanche dirgli che noi abbiamo una proposta completamente diversa per i lavoratori e una visione alternativa del Paese. L’insicurezza e la delusione comportano questo. Se si gioca con rabbia e paura, come chi parla da anni di ruspe e apriscatole per dividerci, succede questo. E a perdere non e’ Pietro Grasso, ma tutti noi. Dobbiamo prendere per mano questa Italia confusa e arrabbiata, tradita e abbandonata. È una Italia, comprensibilmente, sull’orlo della crisi di nervi. Dobbiamo farlo ora, riportare alla normalita’ un Paese che sembra stato messo in una centrifuga”, prosegue il post di Pietro Grasso.
“Per questo – sottolinea Grasso – , anche se e’ difficile, ho scelto di impegnarmi in Liberi e Uguali. Per ridare credibilita’ alla politica, per rimettere al centro la dignita’ delle persone. Basta con promesse assurde, basta con prese in giro, basta con questa dissennata scelta di usare la paura dei cittadini e la vita delle persone per qualche voto in piu’. Alla fine io e i lavoratori ci siamo spiegati: con calma, pazienza e disponibilita’ reciproca. Ci siamo abbracciati perche’ non siamo l’uno contro l’altro, siamo dalla stessa parte. Hanno ricordato che quando giorni fa li avevo incontrati a Roccasecca mi avevano chiesto di rivederci sotto al Ministero. La credibilita’ e’ cosa rara in politica e io sono un uomo di parola. Stamattina ero con loro: ho preso l’impegno di non abbandonarli, me lo hanno ripetuto oggi. Non lo faro’, non lo faremo”, conclude.

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