Gli articoli della Dire non sono interrotti dalla pubblicità. Buona lettura!

Sesto, i migranti vanno dal Prefetto a Firenze: “E’ morto un nostro amico, ci ascolti”/FOTO

A difesa della Prefettura i migranti hanno trovato un cordone di agenti in tenuta antisommossa
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

FIRENZE – Da via Avogadro, a Sesto Fiorentino, nell’ex mobilificio Aiazzone abbandonato, a via Cavour a Firenze. Dopo essere sfuggiti alla fiamme ed aver trovato ristoro nelle tende montate in piazza Marconi, una quarantina di profughi, accompagnati da alcuni attivisti del movimento Lotta per la casa, sono andati a protestare sotto la prefettura fiorentina.

Vogliamo incontrare il prefetto, è morto un nostro amico“, hanno detto riferendosi al 44enne somalo stroncato dal fumo dell’incendio. Ma a proteggere la porta di palazzo Medici Riccardi si è piazzato un cordone di agenti della polizia in assetto antisommossa. E così sono iniziate a volare le grida “vergogna – vergogna”, “aprite questa porta”. Siamo qui, è scritto nell’unico striscione esposto nel presidio, perché “vogliamo una casa e una vita dignitosa”. Le trattative con le forze dell’ordine sono andate avanti per qualche minuto, poi il drappello si è diretto verso il Duomo di Firenze.

di Diego Giorgi, giornalista

LEGGI ANCHE:

Tragedia a Sesto Fiorentino: in fiamme capannone occupato da migranti, muore somalo di 44 anni

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»