martedì 13 Gennaio 2026

La strategia di Trump: “Usa più vicini all’Italia per allontanarla dall’Ue”

Le indiscrezioni su una presunta versione estesa e riservata della Nuova strategia per la sicurezza nazionale degli Usa. Ma la Casa Bianca smentisce


ROMA – L’Italia è tra i pochi Paesi selezionati dall’amministrazione Trump per “rendere l’Europa di nuovo grande” e soprattutto filoamericana, pardon, filotrumpiana. Secondo il sito Defense One, specializzato in informazioni e notizie su “difesa e sicurezza internazionale degli Stati Uniti”, esisterebbe infatti una versione più estesa della Nuova Strategia per la sicurezza nazionale della Casa Bianca che già nella versione resa pubblica lo scorso 5 dicembre ha messo in allarme i paesi europei.
In questo testo rimasto riservato, recensito invece da Defense One, si delineerebbero i piani dell’amministrazione Trump “per porre fine alle vecchie relazioni e crearne di nuove” nel Vecchio continente, spiega la testata statunitense. La Casa Bianca è subito corsa ai ripari, smentendo tutto quanto e sostenendo che non esistono “documenti segreti” a riguardo.

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“COME RENDERE L’EUROPA DI NUOVO GRANDE” MA SENZA L’ESERCITO USA

Ad ogni modo, secondo Defense One esisterebbe un capitolo dedicato a “come rendere l’Europa di nuovo grande”, parafrasando il motto caro a Trump. “Mentre il documento sulla nuova sicurezza nazionale che è stato reso pubblico invoca la fine di una NATO in perpetua espansione- spiega Defense One- la versione completa entra più nel dettaglio su come l’amministrazione Trump vorrebbe appunto ‘rendere l’Europa di nuovo grande’, pur invitando i membri europei della NATO a liberarsi dal supporto militare americano”.

I 4 PAESI EUROPEI CON CUI GLI USA DOVREBBERO COLLABORARE DI PIÙ

Quindi, partendo dal presupposto che l’Europa stia affrontando la “cancellazione della civiltà”, a causa delle sue politiche sull’immigrazione, “il documento NSS propone di concentrare le relazioni degli Stati Uniti con i paesi europei su poche nazioni con amministrazioni e movimenti attuali che la pensano allo stesso modo – presumibilmente di destra”, rivela il sito specializzato in informazioni sulla difesa Usa che passa subito a svelare quali sarebbero questi paesi europei ‘allineati’. “Austria, Ungheria, Italia e Polonia sono elencati come paesi con cui gli Stati Uniti dovrebbero collaborare di più… con l’obiettivo di allontanarli dall’Unione Europea”: è la ‘presunta’ frase illuminante della strategia statunitense per la sicurezza nazionale. Il testo prosegue spiegando come procedere a questa maggiore collaborazione con il fine di allentare la rete con l’Ue: “Dovremmo sostenere partiti, movimenti e figure intellettuali e culturali che perseguono la sovranità e la preservazione/ripristino dei tradizionali stili di vita europei… pur rimanendo filoamericani”, affermerebbe infatti il documento analizzato da Defense One.

“GLI AFFARI DEGLI ALTRI PAESI CI INTERESSANO SOLO SE CI MINACCIANO”

Defense One si sofferma poi sul capitolo dedicato al “fallimento” dell’egemonia americana: “Dopo la fine della Guerra Fredda, le élite della politica estera Usa si convinsero che la dominazione permanente americana dell’intero mondo fosse nell’interesse del nostro paese. Ma gli affari degli altri paesi ci interessano solo se le loro attività ci minacciano direttamente”, si leggerebbe nella versione riservata della nuova strategia per la difesa americana. Così “L’amministrazione sembra utilizzare questo ragionamento per ritirarsi dal ruolo degli Usa nella difesa dell’Europa, puntando invece i cartelli della droga in Venezuela”, è il commento della testata. E ancora: “Il documento afferma che non dovrebbe spettare agli Stati Uniti fare tutto da soli, ma che non dovrebbe essere consentito a Cina e Russia di sostituire la leadership statunitense. La strategia suggerisce di collaborare con “campioni regionali” per contribuire a mantenere la stabilità”. Come? “Premieremo e incoraggeremo i governi, i partiti politici e i movimenti della regione ampiamente allineati con i nostri principi e la nostra strategia”, secondo il documento. “Ma non dobbiamo trascurare i governi con prospettive diverse- chiosa- con cui tuttavia condividiamo interessi e che desiderano collaborare con noi”.

LA SMENTITA DELLA CASA BIANCA

Dopo la pubblicazione dell’articolo di Defence One, la stessa testata riferisce che la Casa Bianca ha negato l’esistenza di una versione della Strategia per la Sicurezza Nazionale “diversa da quella pubblicata online”. “Non esiste una versione alternativa, privata o classificata”, ha dichiarato la portavoce Anna Kelly a Defense One. “Il presidente Trump è trasparente e ha apposto la sua firma su un NSS che istruisce chiaramente il governo degli Stati Uniti a mettere in pratica i principi e le priorità da lui definiti”. Kelly ha poi aggiunto che “tutte le altre cosiddette ‘versioni’ sono trapelate da persone lontane dal presidente chenon hanno idea di cosa stiano parlando”.

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