SUD SUDAN. CARTA E PENNA AI GIOVANI: DISEGNERANNO IL FUTURO
Carta e penna al posto dei fucili, per una società pacificata, dove i giovani crescano nelle conoscenze e non nella violenza. È l’impegno quotidiano dell’Università cattolica, sottolinea monsignor Christian Carlassare, vescovo di Bentiu e amministratore apostolico di Rumbek, in Sud Sudan. “Vogliamo continuare questo progetto, che lo scorso anno si è concretizzato nel sostegno al campus di Rumbek, dove abbiamo migliorato la struttura e gli spazi di apprendimento, gli stessi studenti sono aumentati di numero e hanno migliorato la qualità”. Il Sud Sudan è lo Stato più giovane del mondo, indipendente solo dal 2011 ma già colpito da anni di conflitto armato e lotte di potere che hanno finito per trascinare e contrapporre tra loro dinka, nuer e altre comunità. L’Università è sostenuta dai fondi dell’8xmille alla Chiesa cattolica, una semplice firma e allo stesso tempo la speranza di un futuro diverso. “Questo va continuato”, sottolinea monsignor Carlassare, “perché in un Paese dove ai giovani è stato dato un fucile per combattere per il potere di pochi invece carta e penna, educazione e istruzione creeranno un Paese più libero e davvero più unificato”.
HAITI. ROMA, AL MERCATO DI NATALE C’È IL DECOUPAGE SOLIDALE
Decoupage per Haiti, venerdì 19 dicembre, in via dei Vascellari 25, a Roma. In vendita, come regali di Natale, oggetti d’arte e di artigianato che consentiranno di raccogliere fondi per il Paese caraibico, segnato da tensioni sociali e violenze di gruppi armati. L’appuntamento è promosso dall’associazione Fraternità haitiana. Del mercatino e soprattutto di legami che attraversano l’oceano, dice Syndley Biliard: “Esprimere questa identità culturale attraverso opere artistiche che possono essere lavori di decoupage o di pittura, ricami, opere di gioielleria e di artigianato”. Monette Etiene, presidente di Fraternità haitiana: “Haiti è anche la nostra speranza. Non lasciamo Haiti. Haiti è dentro la nostra testa, da mattina a sera”. E ancora: “La cosa che ci motiva e ci interessa tanto è cambiare tutta questa narrativa su Haiti: da Paese più povero dell’emisfero, far vedere che noi haitiani non abbiamo abbandonato la nostra terra”.
SIERRA LEONE. ACQUA PER TUTTI, A PICCOLI PASSI: 40 NUOVI POZZI
Acqua potabile per tutti: è l’obiettivo fissato dal governo della Sierra Leone, da raggiungere entro il 2035, anche con un supporto internazionale. Il cammino da percorrere, dopo una guerra civile e un’epidemia di ebola, è lungo. Oggi solo il 23 per cento dei sierraleonesi ha accesso all’acqua potabile. Nasce anche da qui l’impegno di Eleonora e Alessia, nei villaggi del distretto di Koinadugu con la fondazione italiana Fonte di speranza. Insieme con l’ong locale Little Steps, che vuol dire “piccoli passi”, sono stati costruiti oltre 40 pozzi, manuali o a energia solare. Così si riducono i rischi sanitari legati all’acqua contaminata e la fatica quotidiana di donne e bambini, permettendo ai piccoli di frequentare la scuola.
CIBO. MONSIGNOR ARELLANO: SPORT NUTRE SPERANZA, ANCHE IN SUDAN
Appello per il Sudan, ostaggio di un conflitto armato che secondo l’Onu ha messo in una condizione di “insicurezza alimentare acuta” oltre 20 milioni di persone. A rivolgerlo è monsignor Fernando Chica Arellano, osservatore permanente della Santa Sede presso la Fao. “Si sta parlando di milioni di persone che hanno perso tutto, la speranza, la casa, la terra, e che guardano al futuro con paura, con tristezza”, denuncia monsignor Arellano. “Persone che non hanno cibo: anzi il cibo che hanno sono solo le lacrime”. Di Sudan e altri Paesi ostaggio di conflitti si parla nella sede della Fao, a Roma, a margine della presentazione della campagna “Sport contro la fame”. L’obiettivo dell’iniziativa, promossa dalla federazione Focsiv con il Centro sportivo italiano, è raccogliere fondi per garantire almeno un pasto al giorno in 26 Paesi e regioni del mondo, dalla Striscia di Gaza ad Haiti.







