Covid, Musumeci: “In Sicilia solo con esito tampone negativo”

"Dobbiamo consentire il Natale in famiglia ma sarà un Natale diverso, molto 'ristretto' e molto 'intimo' perchè il virus si muove con le persone"
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

PALERMO – “Dobbiamo avere la certezza che chi arriva da fuori, per la propria salute e per quella dei propri cari, non sia positivo”. Ad affermarlo è il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, intervistato dal sito del quotidiano ‘La Gazzetta del Sud’, tornando sulla sua ordinanza che entrerà in vigore lunedì e che prevede il tampone per tutti coloro che “faranno ingresso” nel territorio della regione “per ragioni connesse al periodo delle festività”. L’ordinanza “serve per capire se chi arriva da fuori ha già fatto il tampone – spiega Musumeci – o se non lo ha fatto e dovrà procedere attraverso i drive-in della Regione”. Il governatore poi aggiunge: “Chi arriva deve portare con sè l’esito del tampone che certifichi la sua negatività al virus, altrimenti commette un reato”. 

MUSUMECI: “NATALE SÌ MA ‘RISTRETTO’, TASSO CONTAGIO ANCORA ALTO

Bisogna essere prudenti e usare cautela – sottolinea il governatore siciliano-. Dobbiamo consentire il Natale in famiglia ma sarà un Natale diverso, molto ‘ristretto’ e molto ‘intimo’ perchè il virus si muove con le persone“. “In Sicilia abbiamo ancora un tasso di contagio alto e quindi teniamo costantemente sotto monitoraggio la situazione”, ha aggiunto Musumeci che ieri ha firmato una nuova ordinanza per i controlli sugli arrivi in Sicilia nel periodo natalizio.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»