Argentina, il disegno di legge sul diritto all’aborto approda in Senato

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La decisione dei deputati è stata accolta con un boato dalle migliaia di manifestanti che assistevano alla votazione grazie a un maxischermo nei dintorni del palazzo del Congresso
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di Brando Ricci

La Camera bassa del Congresso argentino ha approvato un disegno di legge che prevede la depenalizzazione dell’interruzione di gravidanza fino alla 14esima settimana. Il provvedimento è stato ora inviato al Senato e potrebbe diventare ufficialmente parte dell’ordinamento argentino. La misura, che era stata presentata alle Camere dal presidente Alberto Fernandez a novembre, è stata approvata dopo circa 22 ore di dibattito con 131 voti a favore, 117 contrari e sei astenuti.

La decisione dei deputati è stata accolta con un boato dalle migliaia di manifestanti che assistevano alla votazione grazie a un maxischermo nei dintorni del palazzo del Congresso. Le manifestanti indossavano abiti e mostravano cartelli e striscioni di colore verde, quello caratteristico della ‘Campana Nacional por el Derecho al Aborto Legal, Seguro y Gratuito‘ che da anni guida la mobilitazione per modificare la legge vigente sull’aborto in Argentina, che risale al 1921. Le attiviste hanno rilanciato sui social l’hahstag ‘EsAhoraSenado’, traducibile come “adesso tocca al Senato”.

Il progetto di legge era già riuscito ad arrivare alla Camera alta nell’agosto 2018, quando era stato respinto da una maggioranza controllata dall’allora presidente Mauricio Macrì. Gli equilibri politici del Parlamento sono ora diversi e molti analisti prevedono un esito differente rispetto a quello di due anni fa. La votazione in Senato potrebbe tenersi entro fine anno.

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